Scoperchiato dalla procura di Tivoli un caso di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita ai danni di un’anziana ultraottantenne: tre persone sono state arrestate per aver sottratto oltre 80.000 euro e per aver tentato di impadronirsi della casa della vittima. Tra gli indagati figura anche un dipendente dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Roma, coinvolto nel piano criminoso che ha sfruttato la vulnerabilità della pensionata.
Anziana derubata di casa e 80mila euro: tre misure cautelari per gli indagati, tra cui un dipendente dell’Istituto Vendite Giudiziarie
A conclusione dell’indagine i carabinieri della compagnia di Bracciano hanno eseguito tre misure cautelari a carico di un 74enne romano, della sua compagna e di un dipendente dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Roma.
I tre sono accusati di reati gravi tra cui circonvenzione di incapace, frode e corruzione.
L’indagine ha rivelato come la coppia abbia sfruttato la situazione di debolezza fisica e psicologica di una anziana di Mazzano Romano impossessandosi pian piano dei suoi beni, tra cui circa 80.000 euro prelevati in tre anni dai suoi conti correnti.
Come sono stati sottratti i soldi
Le indagini, avviate a settembre 2024, sono partite da una segnalazione dei servizi sociali e della Polizia Locale di Mazzano Romano, che avevano notato lo stato di disagio della vittima.
I carabinieri hanno scoperto che la coppia, approfittando della fragilità della donna, ha utilizzato a piacimento le sue carte di credito e manipolato i suoi conti bancari. Tra il 2022 e il 2025, sono state effettuate ben 286 prelievi, sottraendo una somma complessiva di circa 80.000 euro.
Il coinvolgimento dell’Istituto Vendite Giudiziarie: il tentativo di impossessarsi della casa
Il piano degli indagati non si è limitato al furto di denaro, ma ha mirato anche all’acquisizione illegale della casa e dei terreni della donna.
L’immobile, sottoposto a esecuzione immobiliare a causa di abusi edilizi non sanati, è stato oggetto di manipolazioni.
Grazie alla complicità di un dipendente dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Roma, parente della vittima, gli indagati hanno cercato di favorire un’asta fittizia a un prezzo inferiore al valore di mercato.
Il dipendente IVG avrebbe infatti tentato di ottenere la gestione della vendita, dando informazioni false ai potenziali acquirenti per orientare l’aggiudicazione dell’immobile a condizioni favorevoli agli indagati.
Le misure cautelari
L’operazione è stata condotta con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno permesso di ricostruire l’intero piano.
A conclusione delle indagini, il Gip del Tribunale di Tivoli ha emesso tre misure cautelari: uno degli indagati è stato posto agli arresti domiciliari, un altro ha l’obbligo di dimora, mentre il terzo – il dipendente pubblico – è stato interdetto dai pubblici uffici.


















