Prosegue la mobilitazione delle collaboratrici scolastiche dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Fiumicino, impegnate da tempo in una battaglia per ottenere condizioni lavorative più dignitose e maggiore stabilità occupazionale anche a livello di stipendi e garanzie contrattuali.
Le collaboratrici di scuole materne e nidi a Fiumicino sono in mobilitazione per chiedere stipendi più dignitosi e maggiore stabilità professionale
Sono circa 130 le lavoratrici coinvolte, molte delle quali vivono una situazione di forte precarietà e stipendi molto bassi, spesso insufficienti per garantire una stabilità economica.
A raccontare le difficoltà quotidiane è Lucia, collaboratrice scolastica, che spiega come negli ultimi anni il lavoro sia diventato sempre più incerto.
“Noi ci ritroviamo che già col precedente subappalto col precedente appalto ci hanno tolto il dodicesimo mese adesso rischiamo che ci tolgono anche l’undicesimo. Praticamente noi dal quindici luglio andremo a rivedere uno stipendio il quindici ottobre ci sono mono redditi persone insomma che sono sole vanno aiutate.”
Una situazione che pesa soprattutto su chi vive con un solo reddito familiare e deve affrontare tutte le spese quotidiane senza alcun sostegno.
Molte lavoratrici, infatti, percepiscono redditi annuali molto bassi, una condizione che rischia di peggiorare con l’arrivo del nuovo appalto del servizio per nidi e materne.
Il timore principale riguarda proprio la possibile riduzione dei mesi di lavoro, con conseguenze dirette sugli stipendi e sulla qualità del servizio offerto.
A spiegare le preoccupazioni dei lavoratori è Sara Imperatori, segretaria della Fisascat Cisl, che sottolinea i rischi legati alla nuova gara.
“Il rischio è che questo nuovo appalto possa comunque tagliare un ulteriore mese di lavoro per le operatrici e per gli operatori ad oggi impegnati nei nidi e materne del Comune di Fiumicino. È un rischio che è dietro l’angolo, perché la gara di appalto si sta ultimando”.
La mobilitazione continua: le lavoratrici chiedono risposte concrete, sicurezza occupazionale e salari più giusti, per garantire dignità al proprio lavoro e qualità ai servizi educativi della città.
Imperatori mette in guardia a proposito dei rischi vissuti dalle lavoratrici: “Quindi la nostra paura più grande è quello del taglio dei salari e di non poter dare un servizio efficiente ed efficace a una comunità e soprattutto ai piccoli cittadini del Comune di Fiumicino.”
Dopo il sit-in organizzato nei giorni scorsi in piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, l’amministrazione comunale ha annunciato la convocazione di un consiglio comunale straordinario dedicato al tema.
Tra le soluzioni proposte dai lavoratori torna con forza l’idea della internalizzazione del servizio, ovvero una gestione diretta da parte del Comune attraverso una società in house, capace di garantire maggior stabilità lavorativa, servizi più efficienti e migliori condizioni economiche.
In chiusura, a ribadire l’urgenza di risposte concrete è Fabio Di Stefano, funzionario Fisascat Cisl: “In questi undici anni ne abbiamo viste davvero tante. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte e chiedono una stabilità lavorativa all’interno del Comune e all’interno del proprio lavoro.”
Servizio video di Francesco Ferraro.
















