Il Ministero dell’Interno ha ufficialmente aperto le porte a numerosi professionisti di alto profilo per rafforzare le attività della Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze. Questa manovra, che rientra nel più ampio quadro delle assunzioni tecniche finanziate dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, punta a ottimizzare la gestione delle richieste di cittadinanza.
Chi può partecipare e come alle procedure per le nuove assunzioni negli uffici di Roma: i posti di lavoro prevedono uno stipendio di oltre 40mila euro annui
Per l’inserimento delle nuove risorse, a cui verrà assegnato il compito di disbrigare e anche risolvere problematiche giuridiche nel settore cruciale per la coesione sociale del Paese, è stata avviata una selezione pubblica per titoli ed esami.
Requisiti e titoli di studio richiesti
Per accedere alla procedura selettiva, i candidati devono possedere requisiti specifici. Oltre alla cittadinanza italiana o europea e al godimento dei diritti civili, è indispensabile il possesso di una Laurea Magistrale in una delle seguenti classi: Giurisprudenza (LMG/01), Relazioni Internazionali (LM-52), Scienze della Politica (LM-62), Scienze delle Pubbliche Amministrazioni (LM-63), Cooperazione allo Sviluppo (LM-81) o Studi Europei (LM-90).
Queste assunzioni richiedono inoltre il possesso della Partita IVA (o l’impegno ad aprirla) e di un indirizzo PEC personale. È fondamentale non essere dipendenti di ruolo del Ministero dell’Interno, condizione che rappresenta una causa di incompatibilità assoluta.
Sede, compenso e durata dell’incarico
I vincitori della selezione opereranno presso la sede centrale di Roma per un periodo di 30 mesi. Il trattamento economico previsto per queste assunzioni è di grande interesse: il compenso annuo lordo è fissato a 42.944,00 euro onnicomprensivi. Si tratta di un contratto a prestazione d’opera che offre stabilità professionale in un contesto istituzionale di prestigio, permettendo agli esperti di maturare un’esperienza significativa nel supporto operativo all’Obiettivo Specifico 2 “Migrazione legale ed integrazione”.
Come si svolge la selezione: titoli e prova orale
L’iter selettivo non prevede un concorso a quiz, ma una valutazione comparativa. Una Commissione esaminerà i curricula e i titoli presentati, assegnando punteggi specifici per delineare una prima graduatoria di merito. Solo i primi 100 candidati in graduatoria saranno ammessi alla fase successiva.
Le assunzioni verranno confermate dopo il superamento di una prova orale incentrata su elementi di diritto amministrativo e costituzionale, legislazione sulla cittadinanza, lingua inglese (livello B1) e competenze informatiche avanzate (pacchetto Office e programmi web).
Scadenza e modalità di invio della domanda
Gli interessati hanno poco tempo per presentare la propria candidatura. La domanda deve essere inviata tassativamente entro le ore 12:00 del 18 marzo 2026. La procedura è interamente digitale: il plico, contenente il modello di domanda e il curriculum debitamente firmati digitalmente o in modo autografo, deve essere trasmesso via PEC all’indirizzo fami.cittadinanza@pecdlci.interno.it. La regolarità della domanda è il primo passo fondamentale per rientrare nel novero delle future assunzioni ministeriali.


















