Bike sharing acquatico al Pontile dove le batterie al litio fondono in mare (VIDEO)

Bike sharing acquatico al Pontile di Ostia tra le proteste di residenti e passanti

Bike sharing acquatico al Pontile di Ostia dove le batterie al litio che alimentano le due ruote a trazione elettrica si sciolgono nell’acqua del mare.

Bike sharing acquatico al Pontile di Ostia tra le proteste di residenti e passanti

Uno dei mezzi a noleggio che dovrebbe essere, per definizione, un fiore all’occhiello del concetto di mobilità sostenibile, affiora dalle limpide acque del Tirreno sotto al pontile situato al centro del Lido di Roma.

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Un gesto vandalico? Il divertimento idiota del teppista di turno? Tutte ipotesi plausibili anche se ciò che emerge con certezza è l’insanabile contrasto tra uno degli strumenti di locomozione green, ormai prediletti soprattutto dai giovani, è la sua presenza tra le onde di uno dei mari più puliti di tutto il Paese.

La pietra dello scandalo

A scandalizzare è anche la presenza tra quei flutti da bandierina blu dei metalli pesanti che forniscono energia elettrica alla bicicletta certo con ripercussioni poco significative dal punto di vista ambientale ma, in ogni caso, significativa di una mentalità assolutamente priva di senso civico.

Di fronte a questo scempio fioccano le critiche di chi invoca il posizionamento capillare di telecamere di sorveglianza in modo da dissuadere da comportamenti illegali chi fa dell’inciviltà il principio guida del proprio non saper stare al mondo.

Soluzioni radicali e contromisure praticabili

Se disfarsi di una bicicletta elettrica diventasse un modus operandi che ne sarà dei nuovi spazi verdi considerando lo stato di abbandono in cui già versano le aiuole antistanti alla costa affacciata sul Tirreno?

Qualcun altro, propenso a soluzioni più radicali, suggerisce di eliminare tout court il noleggio dei mezzi di micromobilità anche se negli altri Paesi europei scene di questo tipo sono totalmente estranee al comportamento degli utenti del servizio.

Una soluzione più praticabile potrebbe essere quella di rendere obbligatoria la restituzione del mezzo affittato esclusivamente presso gli stalli dedicati e, solo in quel caso, permettere la conclusione del noleggio.

Purtroppo il fenomeno dell’abbandono selvaggio del mezzo elettrico nelle ultime settimane ha interessato anche la capitale.

Nei giorni in cui il maltempo ha imperversato su Roma sono, infatti, finiti sott’acqua diversi monopattini che erano stati posteggiati in modo incivile sulle banchine del Tevere ed erano poi stati sommersi dall’onda di piena con i manubri che affioravano appena dalla superficie del biondo fiume.

In quella circostanza, in attesa dell’intervento di rimozione da parte delle società proprietarie dei mezzi, alcune associazioni di volontari si erano attivate per eliminare il rischio concreto di un inquinamento ambientale delle acque circostanti all’improvvisata area di parcheggio.

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