Perquisizioni arbitrarie su minorenni e falsi verbali: sotto accusa 5 poliziotti a Roma

Tra i poliziotti indagati anche due agenti donne della Digos: chiesta la condanna anche per un ufficiale

Cinque poliziotti della Questura di Roma sono finiti a processo con l’accusa di aver eseguito perquisizioni arbitrarie su un gruppo di minorenni e di aver scritto del falso sui verbali. Per loro la procura punta alla condanna.

Tra i poliziotti indagati anche due agenti donne della Digos: chiesta la condanna anche per un ufficiale

I fatti risalgono al primo agosto 2018 in zona piazza Mazzini e vedono ora il pubblico ministero chiedere condanne fino a un anno e due mesi per quattro poliziotti e otto mesi per l’ufficiale responsabile del commissariato.

Secondo l’accusa, gli agenti avrebbero fermato la comitiva di minori intorno alle 20, dopo che uno di loro aveva consegnato un grammo di hashish.

Le perquisizioni sono iniziate in strada e proseguite al commissariato Trevi, dove gli adolescenti sarebbero rimasti per circa tre ore senza poter contattare i genitori.  Nei verbali, però, gli agenti avrebbero attestato il contrario.

Le perquisizioni

Due delle imputate, agenti della Digos intervenute successivamente, sono accusate anche di aver sottoposto le ragazze a perquisizioni invasive, considerate ingiustificate dall’accusa.

Nonostante abbiano sostenuto di aver chiesto alle giovani se volessero chiamare i genitori – ricevendo risposta negativa – la procura contesta la veridicità dei verbali.

L’ufficiale di servizio quella sera è accusato di aver “avallato” le perquisizioni arbitrarie dei colleghi, concorrendo così al reato. Le difese degli agenti sostengono che tutte le procedure siano state rispettose della legge. A breve la sentenza.

Le rapine ai rom

A dicembre due poliziotti che prestavano servizio alla Squadra Anticrimine del Commissariato Parioli  sono stati arrestati dai carabinieri di Ostia con l’accusa di aver rapinato una famiglia rom nel campo di via Gordiani, in presenza di tre ragazzini di cui uno, 12 anni, per la paura aveva fatto la pipì sotto i pantaloni.

Il bottino dei poliziotti la refurtiva accumulata dai rom tra cui dei Rolex. Nella perquisizione illegale era stata anche parzialmente smontata la baracca container.