Alberi a rischio crollo a Roma. Il Campidoglio corre ai ripari e chiama in campo tre super agronomi: Stefano Falcocchio, Roberto Fagioli e Aurelio Valentini. Il loro compito è proteggere i 350 mila alberi della città e prevenire nuovi incidenti, grazie a strategie innovative tra ancoraggi, monitoraggi digitali e nuove piantumazioni resilienti.
Il Campidoglio affida a tre esperti agronomi la protezione degli alberi di Roma con tecniche innovative e piantumazioni diversificate
Ma c’è una novità: meno pini e più melograni e alberi di Giuda, capaci di resistere meglio al clima sempre più caldo e secco della Capitale.
“Il nostro obiettivo è monitorare ogni albero e intervenire prima che diventi pericoloso”, spiega Stefano Falcocchio, che seguirà i Municipi I-V e Villa Borghese.
Roberto Fagioli, responsabile dei Municipi V-X e della pineta di Castel Fusano, aggiunge: “Ci occupiamo di ecosistemi fragili. Ogni intervento deve rispettare l’equilibrio naturale”.
Aurelio Valentini, che si dedicherà ai Municipi XI-XV e Villa Pamphili, sottolinea: “Valutiamo la stabilità degli alberi con metodologie avanzate per salvare il maggior numero possibile”.
Gli esperti non si limiteranno a monitorare. Aggiorneranno la piattaforma digitale Greenspaces, redigeranno schede tecniche e relazioni e individueranno le specie da reimpiantare. L’obiettivo è chiaro: più sicurezza per i cittadini e più cura per il verde storico della città.
Via libera a melograni e alberi di Giuda

I monitoraggi recenti hanno già portato all’abbattimento di dodici pini ai Fori Imperiali, dopo i tre crolli in pochi giorni che in un caso hanno fatto contare anche tre feriti.
Ma il progetto del Campidoglio punta anche a rinforzare e diversificare il patrimonio arboreo. “Introduciamo melograni, lecci, piante di elicriso e alberi di Giuda”, spiega l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi. “Sono specie resilienti, capaci di convivere con i fragili pini della passeggiata archeologica più famosa di Roma”.
Controlli semestrali, monitoraggi digitali e linee guida precise su terriccio, ampiezza della chioma e sicurezza delle piantumazioni garantiranno la salute degli alberi.
Roma, con i suoi 4.000 ettari di verde urbano gestiti direttamente dal Dipartimento Tutela Ambientale, punta a proteggere i suoi “giganti verdi” e a rendere il verde urbano più sicuro e sostenibile per il futuro.
“Vogliamo una città che non solo sopravvive ai cambiamenti climatici, ma che continui a essere verde e viva per cittadini e turisti”, conclude Alfonsi. Intanto proprio oggi sono stati piantati tredici nuovi ulivi al Parco dei Romanisti, nel territorio del VII Municipio.
Alberi in sicurezza anche al San Filippo Neri
Proseguono inoltre gli interventi sulle alberature dell’area verde adiacente all’ospedale San Filippo Neri, in accordo tra la Asl e il Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitale.
Nelle prossime settimane inizieranno gli interventi di messa a dimora degli alberi, che saranno effettuati dal 9 al 20 marzo, mentre nelle due settimane precedenti, dal 25 febbraio sino al 6 marzo, saranno recintate e messe in sicurezza le aree dove saranno spostati gli alberi.
“Il tutto, nell’ottica di un verde sicuro e sostenibile per l’ambiente, i pazienti dell’ospedale e la cittadinanza intera”, fa sapere la Asl Roma 1.


















