Schermaglie tra destra e sinistra a Roma nel nome di Valerio Verbano

Scontro in Municipio III per la commemorazione di Valerio Verbano: Francesco Rocca invoca l'intervento di Roberto Gualtieri

Scritta di commemorazione dell'omicidio di Valerio Verbano

Scontro tra istituzioni di fronti politici opposti nel nome di Valerio Verbano, il giovane di Autonomia operaia ucciso 46 anni fa a Roma. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, chiede al sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri di esprimersi e prendere le distanze rispetto all’operato del presidente dem del Municipio III.

Scontro in Municipio III per la commemorazione di Valerio Verbano: Francesco Rocca invoca l’intervento di Roberto Gualtieri

A ricostruire quanto accaduto oggi è Fabio Rampelli, vipresidente della Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia. Le schermaglie tra sinistra e destra in ambito istituzionali sono esplose “all’atto della deposizione di una corona congiuntamente nastrata da Regione, Campidoglio e Città metropolitana sotto l’abitazione di Valerio Verbano, ucciso sotto gli occhi dei genitori in casa il 22 febbraio 1980 a causa della sua fede politica“.

“La cerimonia – evidenzia Rampelli – era stata concordata tra le tre istituzioni, ma alla consigliera Marika Rotondi, delegata dal Presidente Rocca a rappresentare la Regione, prima è stato chiesto minacciosamente di andare via, poi si sono presentati un assessore e perfino il Presidente del 3º Municipio Paolo Marchionne per ribadire la stessa pretesa perché l’istituzione regionale non era gradita in Via Monte Bianco, quindi – visto che la consigliera restava al suo posto per rendere omaggio alla memoria del ragazzo comunista ucciso – nel corso del minuto di silenzio una ventina di persone hanno urlato slogan ingiuriosi ‘Fuori i fascisti dal nostro quartiere’ e cantato ‘Bella ciao’ in segno di contestazione verso la delegata del Presidente Francesco Rocca“.

Quanto avvenuto oggi alla commemorazione dell’anniversario dell’omicidio di Valerio Verbano lascia esterrefatti e indignati – denuncia Rocca – Il minisindaco Paolo Emilio Marchionne e l’assessore alla Casa della giunta di sinistra Luca Blasi, che governa il Municipio III, hanno minacciosamente cercato di impedire che la consigliera Marika Rotondi, mia delegata, deponesse la corona della Regione Lazio. La cerimonia, come ogni anno, era concordata tra tutte le Istituzioni per ricordare una vittima della violenza politica. Dispiace che dopo 46 anni, il martirio di Valerio Verbano e le altre morti assurde di militanti di destra e sinistra uccisi per le loro idee politiche, non abbia insegnato nulla al presidente Marchionne“.

“La Regione Lazio – prosegue il Governatore Rocca – rivendica il diritto di ricordare e commemorare tutte le vittime degli Anni di Piombo ed esprime solidarietà alla consigliera Marika Rotondi, oggetto delle minacce di esponenti delle Istituzioni e di sedicenti attivisti. E’ del tutto evidente che questa sinistra non può dare lezioni di pacificazione. Auspico che il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri prenda le distanze da Marchionne e dall’assessore alla Casa Blasi e si scusino con la consigliera Rotondi. È l’ora che la sinistra prenda finalmente è una volta per tutte le distanze da violenti e facinorosi che avvelenano il clima politico e inquinano la convivenza civile“.

La replica dell’assessore Zocchi (Pd)

La risposta alle accuse arriva da Matteo Zocchi, assessore Pd del Municipio III. “Le dichiarazioni del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, della consigliera regionale di Fratelli d’Italia e di altri illustri esponenti dello stesso partito sulla commemorazione di Valerio Verbano – sostiene Zocchi –  sono vergognose e strumentali. Ancora una volta si tenta di alimentare lo scontro con il solo obiettivo di apparire, costruendo una polemica artificiale e arrivando perfino a macchiare la memoria di un ragazzo ucciso pur di accreditarsi, in modo grottesco, come ‘partito della pacificazione‘”.

L’episodio rischia di rompere il patto di non belligeranza istituzionale e politica che ha visto collaborare la destra al Governo nazionale e regionale con il Campidoglio come, per esempio, i cospicui finanziamenti per le nuove tratte della Metro C e le opere stradali assicurate da Anas e Astral al posto dei rispettivi assessorati capitolini.