Non è morto di vecchiaia o per una fatalità Cesare, ma la conseguenza diretta di una ferocia lucida e brutale e insensata contro un essere indifeso che regalava solo fusa e compagnia ai viaggiatori. Il gatto che per anni ha accolto i pendolari della stazione di Colleferro, si è spento in queste ore dopo dodici giorni di inutile battaglia in terapia intensiva. La sua morte è l’ennesima sconfitta collettiva segnata dalla crudeltà umana verso gli animali.
Dopo dodici giorni di agonia scompare il simbolo della stazione: si cerca il violento responsabile della morte di Cesare mentre monta la rabbia di animalisti e cittadini
Tutto ha avuto inizio a fine gennaio, quando una scarica violenta di calci da parte di ignoti ha investito la piccola mascotte, riducendola in fin di vita con lesioni interne devastanti. Come se il dolore fisico non bastasse, Cesare era rimasto esposto al gelo dei giorni successivi, nascosto in un luogo ignoto e privo di cure, aggravando un quadro clinico già disperato.
Quando l’associazione “Gatti del Giovenzano” è riuscita finalmente a recuperarlo per trasferirlo al Policlinico Veterinario Roma Sud, non c’era più niente da fare, il suo tempo per correre libero e giocare con i passanti, era ormai scaduto.
Le polemiche sulla tragedia
Oltre alla mano dell’assassino, a pesare sulla vicenda sono le presunte mancanze nella gestione dell’emergenza. Una denuncia che arriva dall’associazione animalista che in queste ore solleva pesanti accuse, sul tentativo di minimizzare l’accaduto.
Resta inoltre il nodo della mancata messa in sicurezza: nonostante le segnalazioni sulla pericolosità della zona per l’animale, nulla secondo i volontari sarebbe stato fatto prima che la violenza esplodesse, lasciando l’animale alla mercé di un presunto aguzzino che ancora non ha un volto.
Le parole per Cesare
A te, piccolo Cesare, resta il pensiero di chi vedeva nel tuo sguardo un momento di conforto tra un treno e l’altro. Eri un compagno silenzioso, un pezzo di casa in un luogo di passaggio.
La tua colpa è stata quella di fidarti di una specie che non sempre merita lealtà. Ci scusiamo per non averti protetto quando la tua vita dipendeva dalla nostra attenzione, sperando che il tuo ricordo possa pesare come un macigno sulla coscienza di chi ti ha fatto del male.
L’impegno del sindaco
Il Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, ha assicurato che le Forze dell’Ordine sono al lavoro per identificare il violento responsabile di questo scempio, mentre si parla dell’installazione di una targa commemorativa contro la violenza sugli animali presso la stazione.
Un gesto simbolico necessario, ma che arriva con il senno di poi: “La civiltà di una società non si misura dalle targhe postume, ma dalla capacità di prevenire la cattiveria attraverso pene severe e una tutela reale di chi non ha voce per difendersi” – la concludono della n ota social.


















