Il crollo del costone ha completamente invaso di materiali franosi la carreggiata: cittadini furiosi per una criticità annunciata nonostante recente messa in sicurezza
Le forti piogge delle ultime ore sono state la miccia, ma per i residenti il combustibile era lì da tempo. Il crollo è avvenuto sotto l’area di Casal Vecchio, saturando completamente la sede stradale.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della Stazione di Poli e i Vigili del Fuoco, che hanno cinturato l’area in attesa dei tecnici della Città Metropolitana di Roma Capitale per valutare l’entità del distacco. Sebbene la presenza di un’arteria stradale alternativa abbia evitato l’isolamento totale dei nuclei familiari, il colpo al sistema dei trasporti è stato durissimo.
“Sono rimasta 40 minuti alla fermata a Gallicano, nessun bus saliva”, racconta una cittadina, specchio di una mattinata di ordinaria follia per chiunque tentasse di raggiungere le proprie destinazioni.
La rabbia dei residenti: “Era sotto gli occhi di tutti”
Il sentimento dominante nelle piazze reali e virtuali di Poli è l’indignazione. Non si tratta di un evento imprevedibile, dicono i cittadini, ma di una cronaca annunciata. Le critiche alla gestione della criticità sono feroci: “Perché vi meravigliate? La rete era già stracolma di massi staccati”, denunciano alcuni utenti, sottolineando come il pericolo fosse visibile a chiunque percorresse quel tratto quotidianamente.
Molti lamentano una scala di priorità amministrativa fallimentare: “Vengono fatte cose inutili, e quelle necessarie si rimandano”. La frustrazione nasce dalla sensazione di vivere in un territorio dove la manutenzione è sempre un passo indietro rispetto al rischio idrogeologico.

Una messa in sicurezza durata un mese
Il dettaglio più eclatante, che alimenta la polemica politica e civile, è la tempistica. Esattamente un mese fa, il 21 gennaio 2026, la stessa via Polense veniva riaperta con toni trionfali dopo lavori di “somma urgenza” durati appena 15 giorni per uno smottamento a Villa Catena. In quell’occasione, l’amministrazione parlava di “condizioni di piena sicurezza e funzionalità”.
Oggi, a soli trenta giorni di distanza, una frana ha avuto la meglio su quella strada, dove gli interventi di consolidamento appena conclusi. “Hanno finito i lavori poche settimane fa e ora si ricomincia”, commentano amaramente i residenti, in attesa delle macchine che li rimettano in condizione di circolare.
Un territorio che si sbriciola: l’effetto domino
Il caso di Poli non è isolato, ma sembra essere l’epicentro di una fragilità che sta colpendo l’intera provincia. Il lavoro dei tecnici è partito subito per rimuovere la frana sulla Polense, ma intanto giungono segnalazioni preoccupanti da altri comuni.
A Genazzano si contano già due smottamenti importanti. La sensazione è quella di un territorio che “si sta isolando piano piano”, dove la rete viaria secondaria, vitale per migliaia di persone, non regge più l’urto del maltempo e dell’incuria.
Polense chiusa al traffico
La Via Polense è attualmente interdetta al traffico in entrambe le direzioni al km 36+000 circa, a causa di un evento franoso verificatosi nei pressi della seconda autofficina. Il tratto non è transitabile per motivi di sicurezza; le squadre operative sono ancora impegnate nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza dell’area.
Per chi viaggia in direzione Roma, il consiglio è quello di deviare su Via Tivoli e imboccare Via del Torrione per evitare blocchi.
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