Villa Adriana e Villa d’ Este a Tivoli tentano il rilancio internazionale con un nuovo direttore

La direzione delle due ville monumentali, Patrimonio dell’Umanità Unesco, affidata a un profilo non specialistco ma di provata esperienza nella valorizzazione internazionale dei beni culturali

Da sinistra: Villa Adriana, il Tempio di Ercole Vincitore, Villa d'Este

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli, custode di due dei siti più iconici del patrimonio culturale italiano e mondiale, ha una nuova guida. Alberto Samonà è stato ufficialmente nominato direttore dal Direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, a seguito di una selezione internazionale promossa dal Ministero della Cultura per il rinnovo delle direzioni museali di seconda fascia.

La direzione delle due ville monumentali, Patrimonio dell’Umanità Unesco, affidata a un profilo non specialistco ma di provata esperienza nella valorizzazione internazionale dei beni culturali

Scrittore e giornalista siciliano, nato a Palermo nel 1972, laureato in Giurisprudenza, Alberto Samonà porta a Tivoli un bagaglio di competenze che unisce visione culturale e esperienza amministrativa. La sua carriera vanta collaborazioni con le massime istituzioni archeologiche italiane: è infatti membro del Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo e del Comitato scientifico del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Sul suo profilo ospitato presso il sito della Regione Sicilia, tra i meriti, si legge che “È tra i fondatori della sezione di Palermo della Lega Salvini Premier”. E, sul piano politico-amministrativo, ha rivestito il ruolo di assessore nella Giunta siciliana Musumeci (2020/2022).

Come giornalista ha scritto per Libero, Il Secolo d’Italia, La Sicilia.

L’esperienza più significativa di Samonà si è consolidata nel ruolo di Assessore dei Beni culturali della Regione Siciliana tra il 2020 e il 2022. In questo biennio, ha promosso operazioni di diplomazia culturale di respiro mondiale, tra cui:

  • L’accordo con il Metropolitan Museum of Art (MET): Un’intesa storica che ha garantito la permanenza definitiva in Sicilia degli “Argenti di Morgantina”.
  • La restituzione del Frammento Fagan: Samonà ha curato il rientro in Grecia del celebre reperto dei Marmi del Partenone, un gesto di cooperazione che gli è valso l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Ellenica.
  • Grandi restauri: Ha finanziato il recupero del Tempio G di Selinunte, prevedendo l’anastilosi di tre colonne monumentali.

Oltre ai grandi restauri, la visione di Samonà si è distinta per l’attenzione all’inclusione e alla gestione virtuosa delle risorse. Sotto il suo mandato è stata sottoscritta la “Carta di Catania”, finalizzata a valorizzare i reperti conservati nei depositi, ed è stato istituito un “Fondo di Solidarietà” per la redistribuzione delle risorse tra i parchi archeologici. Un impegno concreto è stato rivolto anche all’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura.

Villa Adriana e Villa d’ Este a Tivoli tentano il rilancio internazionale con un nuovo direttore 1
Alberto Samonà, nuovo direttore di Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli

Samonà fa parte del comitato scientifico de “Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo” e ha ideato un progetto focale sul rapporto tra gli Etruschi e il Sacro, integrato nel dossier di candidatura di Tarquinia a Capitale italiana della Cultura 2028.

Villa Adriana e Ville d’Este patrimonio Unesco

Entrambi i monumenti affidati alla direzione di Alberto Samonà sono patrimonio dell’umanità Unesco: villa Adriana ha ottenuto il riconoscimento nel 1999 e Villa d’Este due anni dopo. L’arrivo di Alberto Samonà a Tivoli segna l’inizio di una nuova fase per l’Istituto, orientata allo sviluppo internazionale e alla progettualità culturale avanzata. Grazie alla sua esperienza nella comunicazione e nella valorizzazione di siti come Segesta e Morgantina, la nuova direzione promette di consolidare il prestigio di Villa Adriana e Villa d’Este come pilastri centrali dell’offerta museale statale.

L’obiettivo, dunque, è quello di rafforzare l’attrattività internazionale dei due monumenti tiburtini. C’è da superare, in primis, la difficoltà di collegamento tra i due siti e tra Tivoli e Roma: l’omogeneità di vedute politiche tra Samonà, in quota Lega, con quella sia della Giunta locale che regionale di centrodestra, dovrebbe aiutare in questo senso.

C’è, inoltre, la necessità di implementare la fruibilità di altri due siti preziosi sotto il profilo storico e monumentale: Villa Gregoriana (affidata al FAI) e il Tempio di Ercole Vincitore con la Mensa Ponderaria. Spetterà al nuovo direttore migliorare accessibilità e orari di apertura.