Benvenuti nel palazzo Doria Pamphilj di Roma accolti dal suo amministratore (VIDEO)

Viaggio nel palazzo nel cuore di Roma: Massimiliano Floridi Doria Pamphilj e Alessandro Rubinetti raccontano la storia di un gioiello architettonico e storico senza pari

Entrare nel palazzo Doria Pamphilj e nei suoi appartamenti privati, per moltissimi anni chiusi al pubblico significa compiere un viaggio nella grande storia di Roma, tra capolavori assoluti e memorie familiari custodite da secoli. Affacciato su Via del Corso, il Palazzo Doria Pamphilj rappresenta una delle dimore nobiliari private più importanti d’Europa, ancora oggi legata alla famiglia che ne tutela identità e patrimonio. Il pezzo forte del palazzo è il bagno di Diana, affrescato da Annibale angelini, una vasca alcova in stile pompeiano in marmo bianco.

Viaggio nel palazzo nel cuore di Roma: Massimiliano Floridi Doria Pamphilj e Alessandro Rubinetti raccontano la storia di un gioiello architettonico e storico senza pari

Nel video che accompagna questo servizio, il primo a parlare è Massimiliano Floridi Doria Pamphilj, storico dell’arte, che offre una lettura autorevole del valore culturale del palazzo: “Si tratta di una storia molto romantica, l’artista realizzò queste opere per il figlio del principe che non doveva diventarlo, ma poi si potè permettere di sposare chi voleva, con un bagno del genere e in un’epoca dove il bagno caldo e lavarsi di frequente non era ancora un’abitudine diffusa.

Capolavori e identità storica

Il cuore del palazzo è la straordinaria Galleria barocca, uno scrigno che custodisce opere di Caravaggio, Diego Velazquez e Tiziano Vecellio. Qui ogni sala rappresenta un capitolo di storia, tra ritratti papali, scene sacre e grandi dipinti celebrativi.

Per Massimiliano Floridi Doria Pamphilj, il palazzo conserva un’unicità rara: la collezione non è stata smembrata nei secoli e mantiene l’allestimento originario, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e immersiva. È questa continuità a rendere il palazzo un punto di riferimento nel panorama culturale internazionale.

Le visite come esperienza immersiva

Dopo l’intervento dello storico dell’arte, prende la parola il regista teatrale Alessandro Rubinetti. Alessandro Rubinetti: “Le visite sono realizzate grazie al contributo di uno storico dell’arte che permette di scoprire tanti dettagli su luoghi e personaggi inaccessibili e di un’altra epoca”.

racconta come le visite siano progettate come una vera e propria esperienza teatrale, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico.

Secondo Alessandro Rubinetti, ogni percorso è studiato nei dettagli: tempi narrativi, luci, soste e spiegazioni vengono calibrati per valorizzare gli ambienti storici. Il palazzo diventa così un palcoscenico naturale, dove ogni sala è una scena e ogni opera un protagonista. L’obiettivo è trasformare la visita in un’esperienza viva, lontana dalla semplice fruizione passiva.

Una visitatrice racconta di come entrare in questi luoghi dia l’idea di realtà dell’epoca e di come: “Alla fine si ha la consapevolezza di come gli aristocratici fossero persone come noi, mangiano, vivono, dormono e fanno il bagno e entrando qui abbiamo questa complicità che loro ci hanno permesso di condividere”.

Anche alcuni passanti intervistati e alcuni visitatori, ammettono che questa è una realtà davvero splendida da scoprire: “Sa quante volte io sono passata qui davanti e non immaginavo le meraviglie presenti all’interno di questo palazzo?”

Servizio video di Lino Lombardi