Il litorale romano è attualmente piegato da una crisi senza precedenti: l’erosione costiera ha raggiunto livelli massimi a Ostia, flagellando non solo strutture storiche come lo Sporting Beach, con fondamenta di piscine e ristoranti ormai sospese nel vuoto, ma anche le spiagge libere e passeggiata del lungomare Duca degli Abruzzi.
Oltre al collasso delle strutture balneari storiche sotto la spallata del mare, è massima allerta sul lungomare per l’erosione anche su spiagge libere e passeggiata
Le immagini che giungono dal lungomare Duca degli Abruzzi in queste ore, mostrano uno scenario desolante: le spiagge libere sono state quasi interamente inghiottite, portando l’erosione a minacciare direttamente la passeggiata pubblica.

Un disastro che si aggiunge all’allerta per lo stabilimento Sporting Beach, dove i plinti che sorreggono il ristorante a forma di testuggine stanno sprofondando, mentre la scala d’accesso è già spezzata; parallelamente, la base della piscina è slittata e la vasca rischia di sgretolarsi definitivamente alla prossima ondata.
La fine di un’epoca e lo smantellamento fatale
La crisi attuale affonda le radici in una serie di eventi sfortunati e decisioni tecniche discutibili. Lo Sporting Beach, simbolo del turismo di livello dagli anni Cinquanta e set di storiche pellicole balneari.

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Il colpo di grazia sarebbe arrivato a causa di un intervento umano: l’azienda Ama, autorizzata a rimuovere i detriti del vicino stabilimento Shilling (già distrutto), avrebbe smantellato parte della scogliera posta dalla Regione Lazio a protezione della Rotonda per far passare i mezzi pesanti.
Questi scogli non sono mai stati ripristinati, lasciando il tratto di costa sguarnito di fronte alla furia del mare, che ha così potuto accelerare il processo di erosione senza incontrare ostacoli.
Il dettaglio più eclatante di questa vicenda riguarda la gestione amministrativa dei fondi per la sicurezza costiera. Mentre la Regione Lazio e l’Università Roma 3 lavorano a un piano generale, lo scorso novembre era stato lanciato un avviso urgente da 2,4 milioni di euro per difese invernali.
Incredibilmente, il Comune di Roma Capitale non ha presentato alcuna domanda per accedere a questi finanziamenti. Il risultato è che dodici comuni costieri del Lazio, da Ladispoli a Gaeta, hanno ricevuto fondi per contrastare l’erosione, mentre Ostia ha ricevuto zero euro. Questa “distrazione” burocratica ha lasciato il mare di Roma senza difese proprio nel momento di massima necessità, condannando stabilimenti che rappresentano un bene dello Stato e milioni di euro di investimenti collettivi.
Uno scenario spettrale tra detriti e silenzi istituzionali
In tutto questo, il panorama attuale sul lungomare Duca degli Abruzzi è la testimonianza di un disastro annunciato, dove la forza del mare ha ridotto la costa a un cumulo di detriti, con le immagini del video, che catturano l’avanzata inesorabile dell’acqua che ormai lambisce la passeggiata, privando i cittadini di ogni spazio pubblico. Senza interventi immediati e lo stanziamento dei fondi necessari, l’erosione rischia di cancellare definitivamente l’identità balneare di Ostia, lasciando solo rovine.



















