Scacco ai “pirati” del mare: ricostruita la rete dei furti di barche di lusso sulla costa laziale (FOTO e VIDEO)

Fiamme Gialle stringono il cerchio dei furti di barche di lusso intorno ad un pluripregiudicato: potrebbe non essere il solo autore della serie di colpi notturni

L’estate 2025 sulla costa laziale, era stata segnata da un’ondata di furti e danneggiamenti che aveva gettato nell’allarme l’intera comunità dei diportisti e degli operatori nautici locali, in particolare nella zona del sud pontino. Oggi, quella scia di illegalità ha un volto: i finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gaeta, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, hanno concluso una complessa attività investigativa individuando uno dei presunti responsabili dei raid

Fiamme Gialle stringono il cerchio dei furti di barche di lusso intorno ad un pluripregiudicato: potrebbe non essere il solo autore della serie di colpi notturni

Si tratta di un soggetto già ampiamente noto alle forze di polizia, gravato da numerosi precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio.

I furti nelle darsene del litorale sud

L’inchiesta, nata a seguito delle numerose denunce presentate dai proprietari delle unità da diporto, è stata portata avanti in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Cassino.

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Una delle immagini della videosorveglianza che ha incastrato uno dei pirati

Le attività di polizia giudiziaria si sono concentrate su una serie di episodi criminosi avvenuti durante le ore notturne nelle marine e nelle darsene situate tra Gaeta e Terracina. In questo perimetro, il sospettato avrebbe agito colpendo imbarcazioni di vario tipo, incluse alcune unità di particolare pregio, alternando tentati furti a colpi messi a segno con successo, spesso lasciando dietro di sé ingenti danni alle strutture nautiche.

La svolta nelle indagini

A dare una svolta decisiva alle indagini è stata la combinazione tra attività tecniche qualificate e il monitoraggio del territorio. Un ruolo determinante è stato giocato dalle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo il litorale.

L’analisi dei frame ha permesso di incrociare i movimenti del sospettato con gli orari dei furti, fornendo agli inquirenti gli elementi necessari per procedere all’identificazione certa dell’uomo. All’indagato è stato recentemente notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura di Cassino, atto che prelude alla fase processuale.

Il recupero dei natanti

L’operazione non si è limitata all’individuazione del colpevole, ma ha permesso anche un parziale ristoro per le vittime. Grazie a una stretta sinergia operativa con altri reparti navali dislocati sul territorio nazionale, le Fiamme Gialle sono riuscite a rinvenire alcuni dei natanti che erano stati sottratti ai legittimi proprietari durante i mesi caldi. Questo risultato sottolinea l’efficacia del coordinamento della Guardia di Finanza nel suo ruolo di “polizia del mare”, capace di intervenire non solo preventivamente ma anche con attività di ricerca a lungo raggio.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà far valere le proprie difese nelle sedi opportune prima di un’eventuale condanna definitiva.