Sanremo 2026, Andrea Pucci si ritira: “Troppi insulti e minacce”

Andrea Pucci rinuncia a Sanremo: “Insulti e minacce hanno reso impossibile partecipare”

Andrea Pucci

Andrea Pucci ha deciso di fare un passo indietro e rinunciare alla partecipazione a Sanremo, dove sarebbe stato co-conduttore della terza serata. La scelta arriva dopo giorni di polemiche e attacchi ricevuti dal comico e dalla sua famiglia.

Andrea Pucci rinuncia a Sanremo: “Insulti e minacce hanno reso impossibile partecipare”

Gli insulti, le minacce e gli epiteti ricevuti in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili“, ha dichiarato Pucci, parlando di un’”onda mediatica negativa” che ha compromesso “il patto fondamentale con il pubblico”.

Il comico ha ringraziato Carlo Conti e la Rai per la fiducia, ma ha sottolineato: “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe più esistere. Omofobia e razzismo indicano odio umano, e io non ho mai odiato nessuno“.

Le polemiche sono esplose subito

Le polemiche erano esplose subito dopo l’annuncio di Conti di avere Pucci come co-conduttore, soprattutto sui social network. Su X, molti utenti hanno criticato duramente la scelta, definendo l’evento «il punto più basso del Festival» e attaccando sia il comico che il direttore artistico.

Alcuni commenti hanno ricordato il passato televisivo di Pucci, con battute ritenute offensive, come quella del 2022 contro l’influencer Tommaso Zorzi, citata più volte dagli utenti. Altri hanno sottolineato come, nonostante la fiorente scena della stand-up italiana, a Sanremo vengano scelti comici ormai percepiti come “superati”.

Di fronte a questa ondata di critiche, Pucci ha preferito ritirarsi, evitando di alimentare ulteriormente la polemica e tutelando la sua famiglia.

La solidarietà della Meloni

A stretto giro è arrivata la reazione della premier, Giorgia Meloni.Fa riflettere – ha scritto Giorgia Meloni– che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia”.

Poi l’attacco al centrosinistra, a detta della premier responsabile di quel che è accaduto: “È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco.

Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera ‘sacra’ la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”.

Lo scandalo Ghali

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Ghali

Il giorno prima era scoppiato invece lo scandalo della censura a Ghali invitato all’apertura dei Giochi olimpici invernali e mai inquadrato in primo piano dalla Rai, ne’ citato. In questo caso è intervenuta l’Usigrai.