Scuola dell’infanzia saccheggiata a Torrevecchia: il raid dei ladri in un’aula blindata e nelle cucine (FOTO)

I malviventi hanno colpito di notte la scuola dell'infanzia e primaria, facendo un buco nel muro per sottrarre i materiali: indagini nel plesso saccheggiato più volte

Nella foto l'ingresso del plesso saccheggiato e il buco praticato nel muro per accedere all'aula blindata - canaledieci.it

L’Istituto Comprensivo “Pio La Torre” è stato bersaglio di un pesante raid vandalico e di un furto di materiali didattici nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, lasciando la comunità scolastica di Torrevecchia in stato di shock.

I malviventi hanno colpito di notte la scuola dell’infanzia e primaria, facendo un buco nel muro per sottrarre i materiali: indagini nel plesso saccheggiato più volte

Il colpo è stato messo a segno durante le ore notturne all’interno del Plesso “Ilaria Alpi”, una struttura che ospita le sezioni della scuola dell’infanzia e della primaria. I ladri sono riusciti a introdursi nell’edificio situato in via Decio Azzolino, 33 nel cuore del Municipio XIII di Roma, puntando immediatamente ai locali più sensibili.

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Nella foto uno degli armadi saccheggiati nel raid – canaledieci.it

Una volta all’interno, i malviventi hanno focalizzato la loro attenzione sull’aula multimediale, dove era custodito il materiale informatico fondamentale per le attività curriculari dei bambini. La razzia non si è però limitata alla tecnologia: gli ignoti si sono spinti fino alla cucina del plesso, saccheggiando anche le forniture destinate alla refezione scolastica.

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Nella foto uno degli armadi saccheggiati nel raid – canaledieci.it

Il contesto geografico e la sicurezza del quartiere

La struttura colpita sorge in una posizione geografica particolare, situata proprio dietro i lotti delle case popolari, nella zona di confine tra Torrevecchia e Primavalle. Si tratta di un’area densamente popolata e nota per la presenza di importanti servizi territoriali, come il COL (Centro di Orientamento al Lavoro) Azzolino e il limitrofo Parco Commendone.

Nonostante la vicinanza a zone vissute del quartiere, la vulnerabilità dell’edificio è stata sfruttata dai malviventi per agire indisturbati, colpendo un presidio educativo essenziale per le famiglie residenti nei complessi di edilizia residenziale pubblica circostanti.

Indagini complicate dall’assenza di videosorveglianza

Le forze dell’ordine, intervenute sul posto dopo la scoperta del furto da parte del personale scolastico all’apertura mattutina, hanno immediatamente avviato i rilievi per identificare i responsabili della razzia.

Non è ancora stato reso noto se all’interno dell’edificio vi siano degli occhi elettronici che monitorino il perimetro della scuola e le vie d’accesso. L’assenza di questa videosorveglianza renderebbe assai difficile la ricostruzione precisa dell’orario del blitz e l’individuazione della direzione di fuga presa dai ladri dopo aver caricato la refurtiva.

L’impatto sulla didattica e sulla comunità scolastica

Le immagini lasciate dal passaggio dei ladri descrivono uno scenario desolante: stanze a soqquadro, armadi divelti e scaffali vuoti là dove fino al giorno precedente si trovavano materiali didattici fondamentali.

La sottrazione di questi materiali rappresenta un danno non solo economico, ma soprattutto educativo per gli alunni dell’Istituto Pio La Torre, privati dei supporti necessari per l’apprendimento moderno.

La comunità e le famiglie sono ora in attesa di capire se parte del materiale potrà essere recuperato o se sarà necessario avviare una richiesta di fondi ulteriori, per ripristinare l’uso dell’aula e la funzionalità della cucina.

“Purtroppo rimarchiamo che l’unica agenzia educativa a Bastogi viene vandalizzata e depredata di supporti e dispositivi che non molta fatica, investimenti e lavoro, si era riusciti ad assicurare per le attività didattiche e formative – afferma il dirigente scolastico Giulio Silvestro -. A seguito di questi raid sarebbe necessario rafforzare le misure di sorveglianza, ad oggi non sufficienti ma richieste e attese dalla comunità scolastica“.