Oblivion torna al Testaccio: al via la fiera dei libri e fumetti dedicata all’ignoto ad ingresso gratuito

Due giorni tra horror, weird e fumetti alla Città dell’Altra Economia con i libri delle migliori case editrici indipendenti

C’è un luogo dove la realtà si incrina per lasciar filtrare visioni che la narrativa tradizionale spesso teme di affrontare. Quel luogo ha un nome che evoca l’oblio e il mistero: Oblivion, il titolo scelto per la Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale indipendente, che si prepara a tornare a Roma nella sua seconda edizione ad ingresso gratuito nel quartiere Testaccio.

Due giorni tra horror, weird e fumetti alla Città dell’Altra Economia con i libri delle migliori case editrici indipendenti

Non si tratta di una semplice esposizione commerciale, ma di un vero e proprio crocevia per chi desidera esplorare i territori più estremi della narrativa fantastica, dove il pensiero alternativo diventa la bussola per navigare tra horror, fantasy, fantascienza e il genere weird,  per chi è pronto a sfidare le convenzioni e a guardare l’ignoto con occhi nuovi.

Le coordinate del mistero: dove e quando si svolgerà la fiera del libro?

L’appuntamento con l’irrazionale è fissato per il weekend del 21 e 22 febbraio 2026, quando le porte della Città dell’Altra Economia, nel vibrante quartiere Testaccio di Roma, si apriranno per restare aperte dalle 10.00 alle 20.00.

La scelta della sede non è casuale: questo spazio, storicamente legato alla sostenibilità e alla cultura indipendente, offre la cornice ideale per un progetto che celebra la sperimentazione narrativa e l’immaginazione. Raggiungere la fiera è estremamente semplice, trovandosi a pochi passi dalla fermata Metro B Piramide e dalle stazioni ferroviarie di Roma Ostiense e Roma Trastevere, rendendo l’accesso agevole sia per i romani che per chi proviene da fuori città.

Le menti dietro l’evento: un collettivo di visionari

Oblivion non nasce dal nulla, ma dall’incontro di menti appassionate e “visionarie”. Il collettivo originario, composto da nomi di spicco come Claudio Kulesko, Paolo di Orazio, Emmanuele J. Pilia, D Editore ed Edoardo M. Rizzoli, ha voluto dare vita a uno spazio dedicato ai lati più oscuri e affascinanti del genere.

Nel tempo, il progetto è cresciuto diventando corale grazie al contributo di Alessio Villotti, Ettore Bellavia, Carlotta Di Casoli, Silvia Samoré, Mick Paolino e Magda Crepas. Insieme, hanno costruito un’esperienza che va oltre la pagina scritta, favorendo dialoghi tra autrici, autori e artisti che celebrano l’indipendenza creativa e l’innovazione culturale.

Il Premio Oblivion e il supporto agli autori emergenti

Uno dei pilastri di questa nuova edizione, è il Premio Oblivion dedicato ai Racconti Brevi. Questo concorso rappresenta un’opportunità unica per gli autori che si cimentano con i temi dell’horror, del weird e della fantascienza.

I partecipanti hanno sottoposto opere originali, valutate da una giuria di editori esperti che saranno presenti fisicamente in fiera. Per molti, questo concorso funge da vero e proprio trampolino di lancio, offrendo la possibilità di discutere pitch e nuove opere direttamente con i professionisti del settore, in un ambiente che rifiuta categoricamente l’editoria a pagamento (No-EAP) per premiare esclusivamente il merito e la qualità letteraria.

Un catalogo di meraviglie: le case editrici presenti

Passeggiando tra gli stand a ingresso libero e gratuito, il visitatore potrà scoprire realtà editoriali d’eccellenza. Tra i nomi presenti spiccano Acheron, specializzata in folklore italiano e giochi di ruolo, e l’Agenzia Alcatraz, punto di riferimento per il weird francofono.

Non mancheranno le atmosfere gotiche di Black Dog Edizioni, i recuperi preziosi di Cliquot e le provocazioni di D Editore. Dalle visioni futuristiche di Future Fiction ai fumetti underground di Hollow Press, ogni espositore porta con sé un frammento di un universo speculativo più ampio. Partecipano anche realtà storiche come Delos Digital e progetti innovativi come La Nuova Carne, tutti uniti dal desiderio di suscitare meraviglia ed emozione attraverso la narrativa speculativa.

Un’esperienza immersiva tra libri e realtà alternative

Oblivion poi è più di una fiera: è un rito collettivo che utilizza il filtro del genere per interpretare il presente. Che si tratti di saggistica sul cinema di animazione giapponese proposta dalla Società Editrice La Torre, o dei racconti brevi selezionati dal Trofeo RiLL, ogni opera presente invita a una metamorfosi del pensiero.

È un invito a credere nell’assurdo e a riscoprire la bellezza nascosta nelle ombre. La fiera rappresenta una resistenza culturale contro l’omologazione del mercato, un luogo dove la parola viva e destabilizzante ritrova la sua centralità, offrendo ai lettori non solo svago, ma strumenti critici per guardare oltre la superficie delle cose rassicuranti. Da non perdere.