Cosa ha trasformato la corsa mattutina di un bus in uno scenario di emergenza ai Castelli Romani? La risposta giace tra le lamiere annerite di un mezzo di trasporto di linea che, improvvisamente, è diventato una torcia di fuoco in via Ramo d’Oro ad Ariccia. Un denso fumo nero, visibile a chilometri di distanza, e le fiamme hanno fatto scattare la macchina dei soccorsi alle prime ore di questa mattina, venerdì 30 gennaio, con il rogo che ha minacciato anche la rete del gas di zona.
Momenti di panico per il bus avvolto dal fuoco che ha danneggiato la condotta: messa in sicurezza l’area dello scalo e macchina dei soccorsi per scongiurare il peggio
L’incendio, secondo le prime ricostruzioni effettuate dai tecnici sul posto, si sarebbe sviluppato con una rapidità impressionante. Il punto d’origine è stato individuato nel vano motore, situato nella parte posteriore del bus.
In pochi istanti, complici probabilmente residui oleosi o il surriscaldamento di componenti meccaniche, il calore del fuoco ha alimentato un rogo che ha avvolto l’intera carrozzeria.
Il dettaglio più inquietante è emerso durante le operazioni di spegnimento: l’irraggiamento termico ha raggiunto e danneggiato seriamente un contatore del gas situato a bordo strada. Questo imprevisto ha innalzato immediatamente il livello di allerta, costringendo i soccorritori a isolare l’intera area per prevenire deflagrazioni.
Il nodo della manutenzione dei mezzi pubblici
L’episodio di via Ramo d’Oro non è purtroppo un caso isolato nella cronaca della provincia romana, spesso segnata dai cosiddetti “flambus”. Dietro a questo incidente, risiederebbe secondo i cittadini testimoni dell’ennesimo rogo, una criticità strutturale che affligge il parco mezzi destinato al trasporto pubblico locale, dove l’età avanzata delle vetture e lo sforzo meccanico richiesto dai continui saliscendi tipici della zona dei Castelli mettono a dura prova i sistemi di raffreddamento e alimentazione.
Sebbene la causa specifica di questa mattina venga definita “accidentale”, l’incendio riaccende prepotentemente il dibattito sulla frequenza e l’accuratezza delle manutenzioni preventive necessarie per garantire la sicurezza di utenti e personale.
Soccorsi d’urgenza: l’asse Genzano-Ariccia in allerta
La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente. Sul posto sono confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato duramente per domare le fiamme e, soprattutto, per raffreddare la zona del contatore del gas compromesso.
Fondamentale è stato il supporto dei Carabinieri della Stazione di Genzano, che hanno provveduto a chiudere via Ramo d’Oro al traffico, deviando la circolazione per permettere ai pompieri di operare in totale sicurezza. Il coordinamento tra le forze dell’ordine e i tecnici della rete gas ha evitato che il danno al contatore potesse degenerare in una fuga di metano incontrollata.
Una carcassa annerita e indagini in corso
Al momento la situazione è sotto controllo, ma i segni del passaggio del fuoco sono indelebili sull’asfalto e sulle mura limitrofe. Una volta domate le ultime lingue di fuoco, gli specialisti hanno avviato i rilievi tecnici per confermare l’origine fortuita del guasto.
Il bus, ormai ridotto a uno scheletro metallico, è in attesa di essere rimosso tramite un mezzo pesante specializzato. Resta il grande spavento per gli occupanti del mezzo che, grazie alla prontezza dell’autista, sono riusciti ad abbandonare l’abitacolo prima che il fumo rendesse l’aria irrespirabile.
Il ripristino della normalità
Mentre i tecnici del gas lavorano per la sostituzione del contatore danneggiato e il ripristino della fornitura in sicurezza, Ariccia fa i conti con l’ennesimo incidente che mette a nudo la fragilità dei trasporti.
La viabilità in via Ramo d’Oro subirà ancora rallentamenti per consentire la pulizia del manto stradale, compromesso dal rogo. La rassicurazione più importante resta l’assenza di feriti.


















