Sgomberato centro sociale a Palocco, quartiere residenziale situato alle spalle del litorale romano dove sono presenti reparti della mobile, pattuglie del X Distretto della polizia di Stato e agenti del X Gruppo Mare della polizia di Roma Capitale intervenuti in ausilio alle attività esecutive disposte da un’ordinanza della Questura di Roma.
Sgomberato centro sociale a Palocco, imponente dispiegamento di mezzi delle forze dell’ordine
L’operazione è iniziata intorno alle ore 10.00 di questa mattina, giovedì 29 gennaio, di fronte all’immobile del ZK Squat di via Epaminonda numero 12, una traversa di via del Canale della Lingua lungo la quale si affacciano negozi di articoli sportivi, una caserma dei carabinieri forestali ma anche molti altri immobili in stato di abbandono.

Tra questi ultimi figura il fabbricato utilizzato per tenere riunioni sui temi di attualità politica come l’occupazione della Striscia di Gaza che è stata, tra l’altro, oggetto di un corteo di protesta a Ostia Lido il 5 ottobre dello scorso anno e di altre manifestazioni organizzate dagli studenti universitari.
Il centro sociale è stato teatro anche di incontri a tema con feste in stile punk e concerti di musica alternativa dedicata anche ai gruppi che riuniscono frange collegate con i movimenti anarchici.

Al momento non sono note le ragioni che sono all’origine delle misure di polizia giudiziaria in corso se non che sul web è partito un tam tam per invitare tutti i sostenitori a recarsi presso il centro per opporsi alle operazioni di sgombero avviate questa mattina.
Operazioni durate otto ore: denunciate diverse persone
Le operazioni di sgombero dell’immobile si sono concluse dopo otto ore e sono state pianificate sulla base di un’ordinanza del Questore di Roma che recepisce le indicazioni emerse dalle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine alla sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Roma e affidate al coordinamento del dirigente del X Distretto Lido.

Lo sgombero è avvenuto nell’ambito del dispositivo di sicurezza assicurato da contingenti della forza pubblica e alla presenza di tecnici della proprietà dello stabile, che al termine dell’iter di recupero hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’immobile.
All’interno della struttura sono stati trovate e identificate 11 persone, di cui 10 di nazionalità italiana, e uno straniero di origine olandese, tutti denunciati per il reato di occupazione abusiva di un ritrovo utilizzato nel tempo da attivisti che vi hanno organizzato anche eventi dedicati all’intrattenimento musicale.
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