Debutta a Ostia la prima edizione di Dance for Alzheimer: evento corale di beneficenza

Debutta a Ostia la prima edizione di Dance for Alzheimer per accendere i riflettori su una patologia diffusa anche sul territorio litoraneo

Debutta a Ostia la prima edizione di Dance for Alzheimer, evento corale di beneficenza aperto a tutti. Lo scopo è di raccogliere fondi, ma anche di accendere i riflettori su una patologia che tocca nel profondo anche il tessuto sociale del territorio che appartiene al litorale romano.

Debutta a Ostia la prima edizione di Dance for Alzheimer per accendere i riflettori su una patologia diffusa anche sul territorio litoraneo

L’evento, in programma il venerdì prossimo 30 gennaio alle ore 21.00 al Teatro del Lido in via delle Sirene 22, sarà al centro di una serata in cui il ritmo diventa cura e il movimento si fa speranza.

Lo spettacolo è stato fortemente voluto dall’Associazione Amici Alzheimer Odv e sarà condotto dalla giornalista di canaledieci.it., Elisa Palchetti, mettendo al centro un’arte che affonda le sue radici nella mitologia greca rappresentata dalla musa di Tersicore.

Sul palcoscenico si alterneranno tre eccellenze coreutiche locali: All Dance Studio, Asd Pas De Qua e Artificio Ostiense.

Gli spettatori saranno, così, accompagnati in un viaggio emozionale che spazia dall’energia dell’hip hop alla passione del flamenco, passando per l’eleganza del contemporaneo, il calore della salsa, la nostalgia del tango argentino e la vitalità del reggaeton. Linguaggi diversi, costumi colorati e sonorità eterogenee, tutti uniti per una causa comune: abbattere il muro dell’isolamento che spesso circonda i malati.

Quattordici anni in prima linea

L’Associazione Amici Alzheimer non è nuova a queste sfide. Da quattordici anni opera nel territorio del X Municipio, rappresentando oggi l’unico presidio locale dedicato in modo specifico a supporto dei pazienti e dei loro caregiver.

La storia dell’associazione è intrisa di umanità: è stata fondata da Claudia Martucci dopo aver affrontato la malattia del padre, colpito precocemente all’età di soli 50 anni. Da quel dolore è nata una missione che oggi vive grazie a progetti autofinanziati e alla dedizione dei volontari.

La danza come terapia olistica

L’obiettivo primario di questa prima edizione è la sensibilizzazione sulle terapie non farmacologiche.

Claudia Martucci, presidente dell’associazione, sottolinea l’importanza scientifica di questo approccio: “La danza è uno strumento prezioso, capace di attivare funzioni motorie, cognitive, sociali ed emozionali. Sebbene oggi non esista ancora una cura risolutiva per arrestare il decorso di questa malattia, la ricerca conferma che l’approccio olistico integrato è fondamentale. Dobbiamo guardare alla persona nella sua interezza, mente, corpo e spirito, puntando al benessere globale e non solo alla gestione dei sintomi”.

Una rete di solidarietà territoriale

Il successo dell’iniziativa è reso possibile da una fitta rete di sponsor. Oltre alla collaborazione di Canale 10 in qualità di media partner, l’evento potrà contare sul contributo di realtà locali come DMlab Infernetto, Different Wine, Relab, il Gruppo Cavallaro e la Banca di Credito Cooperativo.

Generosi anche i premi messi in palio durante la serata a beneficio di chi vorrà partecipare all’estrazione di alcuni premi: dalle creazioni del maestro orafo Giovanni Pallotta, ai trattamenti di bellezza di ESOR, fino ai biglietti teatrali offerti da Filippo Lange. Ogni dettaglio di questa serata è un invito a non dimenticare chi, pur perdendo i ricordi, non deve mai perdere l’appoggio e il calore della propria comunità.

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