Parco del Mare di Ostia nel caos: cittadini ignorati, idee confuse e progetto presentato lunedì 9 febbraio

Parco del Mare a Ostia sotto accusa: cittadini esclusi, parcheggi ridotti e progetto confusionario. Il paesaggista Franco Pirone evidenzia criticità tecniche, economiche e altro ancora

Immagine di repertorio.

Il Parco del Mare a Ostia continua a suscitare polemiche e dubbi tecnici. Il paesaggista Franco Pirone, residente a Ostia da oltre 60 anni e profondo conoscitore della zona, ha analizzato in dettaglio il progetto e presentato osservazioni ufficiali via PEC al Comune di Roma l’8 gennaio 2026, evidenziando criticità gravi.

Parco del Mare a Ostia sotto accusa: cittadini esclusi, parcheggi ridotti e progetto confusionario. Il paesaggista Franco Pirone evidenzia criticità tecniche, economiche e altro ancora

Secondo Pirone, il progetto rischia di peggiorare la fruibilità dell’area, ridurre drasticamente i parcheggi e non garantire una reale partecipazione dei cittadini.

La presentazione del progetto si terrà lunedi 9 febbraio dalle 10.30 alle 13.30 con interventi istituzionali, mentre alle 14.30 sono previsti tre tavoli di confronto presso la sede Nuova Università del Mare di Roma Tre, all’ex ENALC.

Il progetto –  va precisato – non é approvato ufficialmente: la Conferenza dei Servizi, aperta il 15 settembre, non é ancora chiusa, quindi il progetto è solo recepito ed è in fase di completamento.

I tavoli servono (teoricamente) a permettere ai cittadini di poter discutere con l’amministrazione capitolino, ma questa volta, avvenendo a progetto – si spera – già chiuso e definitivo, non modificheranno decisioni già impostate.

“Il comune di Roma – chiosa Pirone – evita intenzionalmente un confronto con i cittadini che sarebbe obbligatorio per legge”, spiega Pirone, “Si tratta di una follia aprire i tavoli di lunedi pomeriggio e a progetto già fatto e finito”.

I parcheggi reali e “assentiti”, ovvero quelli “regolari” e conformi al vigente Codice della Strada, nell’area dal Porto di Ostia fino alla Cristoforo Colombo – spiega Pirone – comprendente via Vittorio Emanuele, piazza dei Canotti, il Curvone, piazza Sirio, parco dunale e Palafilkjkam, ad oggi sono circa 4.200, mentre gli enti ne indicano 2.008, circa un terzo in meno.

“Nel nuovo progetto ci saranno circa 700 posti, mentre oggi ce ne sono circa 2.000”, sottolinea Pirone.

La riduzione compromette la fruibilità del lungomare e la mobilità dei cittadini. “La logica della navetta non funziona, perché i parcheggi saranno insufficienti e la navetta rischierà di viaggiare semivuota”.

Il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico Economica) manca di quadro economico, computo metrico e relazione agronomica.

Pirone chiarisce: “Manca una documentazione totale che indichi la quadra economica, un documento che giustifichi l’effettiva spesa di 25 milioni di euro per il Parco del Mare”.

“Non esiste un documento economico che indichi il costo unitario che poi sommato per tutti gli elementi faccia il totale, non esiste un’analisi dei costi basati su quei costi progettuali”.

Inoltre, Pirone aggiunge: “Alle 14.30 di lunedì 9 febbraio si parlerà di ambiente, mobilità e sviluppo locale, e in quella sede pubblica di confronto vorremmo  vedere un documento che da X soldi porti al totale di 25 milioni di euro, obbligatorio per legge”, concludendo: “Al momento queste cose, questi incartamenti non li vedo, non vedo la relazione agronomica, ma spero che ci siano e sarà possibile vederli”.

Pirone sottolinea l’importanza di coinvolgere direttamente gli interessati, i cittadini che “lo vivono per tutto l’anno”, perché conoscono le criticità del territorio e possono fornire informazioni fondamentali.

Tuttavia, “Risorse per Roma e il Comune non hanno attivato un vero processo partecipativo”, e oggi i cittadini ricevono solo un “contentino formale”, potendo “prendere atto” di un progetto già predisposto senza possibilità di incidere.

“La gente sa di questa convocazione fatta evidentemente ad arte in un giorno e orario che ostacola i cittadini”, aggiunge Pirone, perché l’assemblea viene rimandata e programmata di lunedì pomeriggio alle 14.30, un orario poco accessibile, così si cerca di non rendere edotta e istruita la popolazione, ma quasi di farla passare sotto silenzio”.

Pirone ricorda la battuta più diffusa tra i cittadini: “Noi non siamo tutti parrucchieri o barbieri, categorie di lavoratori che non lavorano di lunedì e quindi sono liberi”, sottolineando che la presentazione viene percepita “come uno spettacolo, dove gli spettatori, pochi e distratti, possono solo fischiare o applaudire” con “ampi margini di perplessità su tutte queste cose”.

Secondo Pirone, il Parco del Mare rischia di diventare un intervento calato dall’alto, raccontato come riqualificazione ma percepito dai cittadini come sottrazione di servizi e diritti. Le criticità principali comprendono drastica riduzione dei parcheggi, PFTE privo di dati economici e tecnici, mobilità non pianificata e navette inefficienti, partecipazione pubblica simbolica e tardiva.

Senza un ripensamento dei parcheggi, della mobilità e della trasparenza economica, il progetto rischia di generare conflitti tra residenti, comitati e amministrazione, invece di rappresentare una vera riqualificazione urbana.

L’impegno dell’assessore Maurizio Veloccia

Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica e allo Sviluppo del Territorio di Roma Capitale, ha voluto testimoniare il suo impegno per la riqualificazione e la valorizzazione di Ostia e del suo territorio.

Riferendosi al progetto del Parco del Mare, Veloccia ha affermato: “Il nostro obiettivo é migliorare la qualità ambientale e la vita dei cittadini di Ostia, noi stiamo lavorando per potenziare la fruizione pubblica del territorio ed attrarre un turismo di un certo tipo, di qualità.”   

Proseguendo, Veloccia ha poi aggiunto: “Noi stiamo lavorando per avere il progetto esecutivo entro l’estate e riuscire ad aprire nel corso del 2026 i cantieri del Parco del Mare.” 

Queste parole dell’assessore Veloccia testimoniano in maniera chiara e concreta il suo impegno personale e istituzionale nel garantire che il progetto risponde agli obiettivi di miglioramento ambientale, fruizione pubblica e sviluppo turistico sostenibile per Ostia, sottolineando la volontà di rispettare tempi certi per l’avvio dei cantieri.

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