La Questura vieta a Roma manifestazione di sostegno alla causa palestinese

Il provvedimento della Questura blocca la manifestazione prevista per domani a Roma, citando la mancanza di preavviso e la posizione delicata del tema in concomitanza con la Giornata della Memoria

Manifestazione Pro Palestina. Foto Marta Collot

La Questura di Roma ha emesso un provvedimento che vieta lo svolgimento di un presidio di solidarietà per la causa palestinese, annunciato per domani, martedì 27 gennaio (in concomitanza con la Giornata della Memoria), alle ore 17:00, in piazza Sant’Andrea delle Fratte, nei pressi della sede del Partito Democratico. La decisione è stata formalizzata nella serata di oggi dal Questore di Roma.

Il provvedimento della Questura blocca la manifestazione prevista per domani a Roma, citando la mancanza di preavviso e la posizione delicata del tema in concomitanza con la Giornata della Memoria

Secondo quanto reso noto, la manifestazione non aveva ricevuto il necessario preavviso all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, come previsto dall’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

L’iniziativa, che mirava a contestare la posizione del Partito Democratico – in particolare la firma del senatore Graziano Del Rio sul disegno di legge contro l’antisemitismo – si proponeva anche di esprimere solidarietà alla causa palestinese.

Il divieto imposto dalla Questura si fonda su due principali motivazioni: l’assenza di una comunicazione ufficiale preventiva e l’inidoneità della location scelta per ospitare l’evento, situata a pochi passi dalla sede di uno dei principali partiti politici nazionali.

Inoltre, l’iniziativa sarebbe coincisa con la Giornata della Memoria”, spiega una nota della Questura, un momento simbolico che renderebbe – sotto il profilo della sicurezza – particolarmente delicata la trattazione di tematiche legate alla guerra In Israele, o meglio il genocidio in Palestina.