Nuovi tram Urbos in arrivo a Roma: primo mezzo a febbraio 2026 e depositi pronti per i collaudi

I nuovi tram a Roma arriveranno progressivamente, con il primo a febbraio. Due depositi pronti ad accogliere i mezzi e a garantire collaudi e manutenzione

Foto di archivio di un tram di Roma della precedente generazione. Canaledieci.it.

La rete tramviaria di Roma si prepara all’arrivo dei primi nuovi tram Urbos. Il primo mezzo, prodotto in Spagna dalla CAF, è atteso tra il 18 e il 19 febbraio 2026 e sarà consegnato ad ATAC il 20 febbraio. I tram arriveranno in due sezioni, saranno trasportati via nave e riassemblati nel deposito di via Gino Severini, nell’area del Centro Carni a Tor Sapienza, dove inizieranno i collaudi prima dell’entrata in servizio.

I nuovi tram a Roma arriveranno progressivamente, con il primo a febbraio. Due depositi pronti ad accogliere i mezzi e a garantire collaudi e manutenzione

nuovi tram a Roma arriveranno progressivamente, con il primo a febbraio. Depositi di via Gino Severini e Porta Maggiore pronti ad accogliere i mezzi e a garantire collaudi e manutenzione

Secondo il piano di ATAC, entro giugno saranno disponibili almeno 10 tram, altri 10 entro dicembre, con l’obiettivo di avere 20 mezzi operativi entro la fine del 2026. L’arrivo dei tram moderni serve a sostituire parte dei convogli più vecchi e a garantire maggiore affidabilità e frequenza del servizio.

Il deposito di via Gino Severini in zona Tor Sapienza, sarà il principale centro di ricovero e manutenzione dei nuovi tram, con officine attrezzate e spazi per la ricarica delle batterie.

In Parallelo, il deposito di Porta Maggiore, in zona Prenestino-Labicano, sempre nel quadrante est di Roma è stato ristrutturato per ospitare i mezzi più lunghi, adeguando i binari e le infrastrutture alle dimensioni e alle caratteristiche dei nuovi tram.

Una novità importante riguarda la batteria integrata dei mezzi, che consente di staccare il pantografo e percorrere tratti della rete senza linea elettrica aerea.

Questo permette una maggiore flessibilità operativa e facilita l’utilizzo dei tram anche in aree dove non è possibile installare la catenaria, come alcuni tratti della futura linea Termini-Vaticano-Aurelio.

I nuovi tram rappresentano un passo concreto per migliorare la mobilità urbana, senza grandi proclami: aumenteranno la capacità della rete e offriranno una copertura più affidabile, riducendo i disservizi dovuti ai convogli più vecchi. Il rinnovamento dei depositi e l’inserimento di tecnologie moderne contribuiranno a una gestione più efficiente dei mezzi.