Aggressione shock alle porte di Roma: paziente post-infarto assale cinque persone in ospedale

Il paziente che era stato sottoposto poche ore prima a un intervento salvavita, ha colpito cinque persone, tra medici, infermieri e degenti

Immagine non collegata ai fatti

Un reparto di terapia intensiva cardiologica trasformato, in pochi minuti, in uno scenario di paura e violenza. È quanto accaduto di notte all’ospedale di Tivoli, alle porte di Roma, dove un paziente ricoverato dopo un infarto, ha staccato i macchinari che lo tenevano in vita e ha aggredito cinque persone tra operatori sanitari e degenti. L’episodio ha provocato il ferimento di diversi membri del personale e ha messo seriamente a rischio la sicurezza dell’intero reparto.

Il paziente che era stato sottoposto poche ore prima a un intervento salvavita, ha colpito cinque persone, tra medici, infermieri e degenti

L’episodio che ha provocato il ferimento di diversi membri del personale e ha messo seriamente a rischio la sicurezza dell’intero reparto, è stato scatenato da un uomo che era stato ricoverato poche ore prima per un grave attacco cardiaco.

Dopo l’accesso al pronto soccorso, i medici avevano diagnosticato un’occlusione coronarica e disposto il trasferimento urgente in emodinamica per un intervento di disostruzione. Una procedura salvavita, nell’unità di terapia intensiva cardiologica, dove il paziente era stato sottoposto a monitoraggio costante.

Lo strappo dai macchinari e il tentativo di fuga

Ad un tratto però, in piena notte, per motivi ancora non chiariti, l’uomo ha improvvisamente staccato i collegamenti agli strumenti che gli stavano monitoravano i parametri vitali, per poi cercare di allontanarsi dal reparto, che ha messo in pericolo anche i pazienti che si trovavano all’interno della terapia intensiva in condizioni critiche.

L’aggressione al personale e ai degenti

Da lì sono iniziati i tentativi di fermare il paziente fuori controllo, da parte del personale che l’uomo ha poi aggredito, a partire da un’infermiera, per poi assalire un operatore sanitario, un addetto alla sicurezza, il medico di turno e persino un uomo in degenza reduce da un infarto. In totale, sono state cinque le persone che hanno riportato conseguenze dalla furia del 65enne nel suo passaggio scatenato.

Le misure urgenti per la sicurezza del reparto

Per tutelare il paziente aggredito poi, la direzione sanitaria ne ha disposto il trasferimento immediato in un altro ospedale con un’ambulanza equipaggiata come una terapia intensiva mobile.

Un fenomeno che si ripete e i braccialetti di sicurezza

L’episodio di Tivoli non è un caso isolato. Solo pochi giorni prima, un’altra aggressione si era verificata nel pronto soccorso dello stesso ospedale, dove un paziente sotto l’effetto dell’alcol aveva colpito altri utenti in attesa, un’infermiera e le forze dell’ordine.

Mai così opportuna a tal proposito, la decisione della Regione Lazio già operativa con un  progetto pilota, di dotare il personale sanitario degli ospedali del Lazio di un braccialetto di sicurezza che lancia un SOS ad una centrale operativa H24.