Trenta famiglie senza acqua a Roma. È quanto accaduto in una elegante palazzina del Torrino, dove, a partire dal 22 gennaio, l’Acea ha deciso di interrompere il servizio idrico. La causa? Un errore legato al mancato pagamento di una bolletta avvenuto mesi prima. Il vero problema, però, è che nessuno dei residenti è stato avvisato e, così, anziani, famiglie con bambini e malati si sono ritrovati senza acqua in casa.
Una bolletta dimenticata causa il blocco del servizio idrico: anziani, bambini e malati in difficoltà, senza avvisi o soluzioni rapide
Enzo Corso, uno dei condomini, racconta: “Inizialmente pensavamo fosse un guasto momentaneo. Poi abbiamo scoperto che la causa era un pagamento non effettuato. Noi avevamo saldato la bolletta, ma durante il passaggio da un amministratore all’altro, il pagamento non è stato registrato”.
Il problema del mancato pagamento era stato risolto in poche ore, ma l’acqua nel condominio non è tornata. Un altro condomino spiega: “Ci è stato detto che l’attivazione del servizio avviene entro 24 ore dal pagamento. Eppure, siamo ancora senza acqua”.
La famiglia Corso ha cercato di far fronte all’emergenza trasportando secchi d’acqua da un garage, dove ne arriva appena un rivolo. Altri condomini hanno dovuto ricorrere all’acquisto di casse di acqua minerale. “Non è possibile lavarsi, cucinare è difficile… È assurdo che non sia stato affisso un avviso prima della chiusura dell’acqua”, aggiungono, ancora increduli per la situazione.
L’acqua torna dopo tre giorni di stop
Nella mattinata di oggi, sabato 24 gennaio, le famiglie del condominio di Via Fiume Giallo, nel quartiere Torrino, hanno finalmente riavuto l’acqua corrente. La luce in fondo al tunnel durato oltre tre giorni di disagi, con l’interruzione idrica era stata decisa da Acea a causa di un errore amministrativo legato a una bolletta non pagata mesi prima.


















