Metromare, rientra il settimo treno CAF revisionato: più mezzi disponibili e servizio più stabile

Un ulteriore treno CAF consegnato e pronto al rientro: perché questo intervento è centrale per il rilancio della Metromare

Il treno della Metromare, immagine di repertorio.

Il rientro del settimo treno CAF revisionato segna un momento importante per la Metromare, una linea essenziale per la mobilità quotidiana di migliaia di pendolari. Il convoglio 395396 sta tornando in questi giorni presso il deposito officina di Magliana, trasportato in più parti, e rappresenta un tassello concreto nel percorso di recupero dell’intera flotta.

Un ulteriore treno CAF consegnato e pronto al rientro: perché questo intervento è centrale per il rilancio della Metromare

Non si tratta soltanto di un fatto tecnico. La consegna di questo treno incide direttamente sulla continuità del servizio, sulla riduzione delle soppressioni e sulla possibilità di offrire collegamenti più affidabili nelle fasce orarie più critiche. Dopo l’ultimo rientro avvenuto lo scorso agosto, questo nuovo passo conferma gli impegni annunciati a fine anno.

Il convoglio appena riconsegnato ha un valore simbolico preciso. È infatti il primo CAF del 2009, trasferito sulla linea nel 2013, ad aver completato una revisione generale completa.

Entrando nello specifico, gli interventi hanno interessato impianti di trazione, sistemi ausiliari e apparati di sicurezza, con l’obiettivo di aumentare l’affidabilità e ridurre i guasti nel medio periodo.

Come ricordato anche da Odissea quotidiana, il programma di rientro procede in modo graduale ma costante.

Dopo il 395396, nei prossimi mesi dovrebbe tornare operativo anche il 333334.

Questo consentirebbe di portare a otto su nove il numero dei CAF revisionati, lasciando solo l’ultimo convoglio, il 393394, fuori dal ciclo di recupero.

Alla flotta si aggiungono inoltre i quattro MA200 ancora marcianti. Due risultano già revisionati e regolarmente in servizio.

Un terzo è in attesa del nulla osta definitivo dopo la riconsegna avvenuta a giugno.

In particolare, ol quarto, invece, potrebbe essere stato trasferito a Piacenza per una revisione generale.

A ben vedere, si tratta di un quadro articolato che però mostra segnali di progressivo miglioramento e in continua evoluzione, si spera, positiva, per il bene dei pendolari e della mobilità capitolina.

L’obiettivo dichiarato da Cotral resta quello di garantire il servizio con i mezzi disponibili, senza attendere esclusivamente l’arrivo di nuovi treni. In questa direzione si inserisce la scelta di investire ulteriori 32 milioni di euro nelle revisioni intermedie, considerate fondamentali per mantenere operativi i convogli.

Tra gli interventi previsti figura anche la preclimatizzazione dei CAF della Metromare. I test sono programmati per aprile 2026 e serviranno a evitare il ripetersi delle criticità estive già vissute dai pendolari, costretti a viaggiare su convogli eccessivamente caldi.