Via libera al Termovalorizzatore di Roma: brucerà 600.000 tonnellate di rifiuti all’anno

Con il termovalorizzatore, Roma si prepara a chiudere il ciclo dei rifiuti, riducendo i costi e l’impatto ambientale grazie a tecnologie avanzate

termovalorizzatore di Sanata Palomba
Il progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba

Via libera al termovalorizzatore a Santa Palomba. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in veste di commissario straordinario, ha firmato l’ordinanza che sancisce il via libera definitivo al progetto del termovalorizzatore di Roma Capitale. Con questa firma, si chiude l’iter autorizzativo e prende vita il “Parco delle Risorse Circolari”, destinato a diventare il cuore del nuovo sistema di gestione dei rifiuti di Roma.

Con il termovalorizzatore, Roma si prepara a chiudere il ciclo dei rifiuti, riducendo i costi e l’impatto ambientale grazie a tecnologie avanzate

Gualtieri, ha firmato l’ordinanza che conclude positivamente la Conferenza dei Servizi sul termovalorizzatore, autorizzando la realizzazione del progetto per la gestione autonoma dei rifiuti di Roma Capitale.

Le previsioni

L’inizio dei lavori è previsto in primavera, l’entrata in funzione (in assenza di intoppi) dopo 32 mesi, circa tre anni.

Termovalorizzatore: svolta nella gestione dei rifiuti?

Il termovalorizzatore di Roma, progettato nell’area industriale di Santa Palomba, nel sud della Capitale, sarà in grado di trattare circa 600.000 tonnellate di rifiuti ogni anno.

Oltre a ridurre la quantità di rifiuti destinati ad altri impianti, produrrà energia elettrica e termica sufficiente per centinaia di migliaia di famiglie.

Il termovalorizzatore di Roma, insieme a due biodigestori per il trattamento dell’organico e due impianti di riciclo per carta e plastica, segnerà – secondo i progetti del Campidoglio – una svolta nella gestione dei rifiuti.

Dettagli sul progetto: location e capacità dell’impianto

L’impianto del termovalorizzatore sarà costruito nell’area industriale di Santa Palomba, a sud di Roma, vicino alla via Ardeatina.

Questo sito, situato vicino ai confini con Pomezia, Albano Laziale e Ardea, è stato scelto per la sua posizione strategica che favorisce l’integrazione con le infrastrutture esistenti.

Con una capacità di trattare circa 600.000 tonnellate di rifiuti all’anno (troppi secondo i residenti), l’impianto produrrà energia elettrica e termica sufficiente a soddisfare il fabbisogno di centinaia di migliaia di famiglie romane.

Il lavoro istruttorio

Il lavoro istruttorio si è concluso con l’introduzione di 11 condizioni ambientali e di 97 prescrizioni che rafforzano l’impianto progettuale la cui esecuzione sarà oggetto di verifica da parte di tutti gli enti coinvolti per competenza. Una parte delle prescrizioni dovrà essere recepita in fase di progettazione esecutiva, che sarà conclusa dal proponente entro i prossimi 30 giorni.

Altre indicazioni, invece, interesseranno la fase di gestione dell’impianto.

In particolare le prescrizioni riguardano le azioni di monitoraggio e controllo, come lo scarico e l’utilizzo delle acque, le emissioni in atmosfera, la tutela del paesaggio, l’utilizzo di fonti rinnovabili e il rispetto del suolo e del sottosuolo.

Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione del Termovalorizzatore, che darà finalmente a Roma la possibilità di gestire in autonomia i suoi rifiuti”, ha detto Gualtieri.

Non serviranno più discariche e non dipenderemo più dalle altre città d’Europa: grazie ai nuovi impianti, infatti, aumenteremo la quota di raccolta differenziata, risparmieremo soldi e tempo e garantiremo un servizio più efficiente”.

D’Amato: “Decisione storica, in futuro Tari più bassa”

“La firma dell’ordinanza del commissario Gualtieri sulla chiusura del ciclo dei rifiuti è una decisione storica per Roma – il commento del consigliere regionale e segretario romano di Azione, Alessio D’Amato – Finalmente si chiude definitivamente la stagione delle discariche e Roma diventa una città moderna e più pulita. Come Azione sosteniamo convintamente il sindaco Gualtieri in questa decisione e lavoreremo affinché sia abbassata progressivamente la Tari per i cittadini e le imprese romane”.