Non è stata solo la reazione scomposta ad una multa, ma una vera e propria aggressione brutale quella che ha colpito la scorsa mattina un vice ispettore della Polizia Locale nel cuore di Velletri.
Prima gli insulti alla Polizia Locale per la multa da 40 euro, poi la furia scatenata dell’uomo che ha aggredito il vice ispettore provocandogli pesanti traumi e ferite
Mentre il centro cittadino era animato dalle attività quotidiane, l’ufficiale di 50 anni è stato preso di mira, colpito violentemente alle spalle e fatto cadere a terra da un uomo giovane, che ha trasformato un normale controllo stradale in una scena di ordinaria follia. Il bilancio è pesante: l’agente è finito in ospedale con una prognosi che supera i venti giorni, mentre l’aggressore è stato arrestato con accuse pesantissime.
L’antefatto: una multa da 40 euro scatena il caos
Tutto è iniziato alla fine di corso della Repubblica, nei pressi di piazza Mazzini, dove due agenti della municipale stavano effettuando i controlli di rito sulla viabilità. I poliziotti hanno notato una vettura parcheggiata in un restringimento della carreggiata, una posizione che ostacolava pesantemente il flusso dei veicoli.
Non appena gli agenti hanno iniziato a redigere il verbale per divieto di sosta — una sanzione di circa 40 euro — sono state raggiunti da due donne, successivamente identificate come la madre e la sorella del proprietario del veicolo.
Nonostante i tentativi delle donne di giustificare l’infrazione e chiedere l’annullamento del foglietto, gli agenti sono rimasti fermi nel loro dovere, spiegando il motivo della sanzione prima di congedarsi.
L’aggressione esplosa con pugni e calci alle spalle dell’ufficiale
La situazione è precipitata quando un giovane di 29 anni, già noto alle autorità per precedenti reati contro il patrimonio, è sceso precipitosamente dalla sua abitazione vicina. Dopo una serie di insulti rivolti ai due agenti, il ragazzo si è scagliato con inaudita ferocia contro il vice ispettore 50enne, colpendolo da dietro con una sequenza di pugni e calci che lo hanno fatto cadere rovinosamente sull’asfalto.
La tensione nella zona è salita alle stelle, sotto gli sguardi inorriditi di commercianti e cittadini testimoni della scena di una violenza inaudita. Solo l’intervento tempestivo del secondo agente, delle stesse familiari dell’aggressore e di altre due pattuglie giunte in supporto, ha permesso di bloccare la furia del giovane.
Il bilancio medico e i provvedimenti giudiziari
Il vice ispettore è stato soccorso dal personale sanitario dell’ARES 118 e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Velletri dove i medici hanno riscontrato ferite lacero-contuse al viso e alla testa, oltre a gravi traumi contusivi su diverse parti del corpo e alle gambe, con una prognosi di oltre 20 giorni.
Per l’aggressore a quel punto, su disposizione del magistrato di turno della procura veliterna, sono scattate le manette per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il 29enne si trova attualmente agli arresti domiciliari in attesa della convalida del fermo da parte del tribunale.
La protesta dei sindacati: “Servono pattuglie da quattro unità”
L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza degli operatori di polizia locale. Giammario Innamorato, segretario generale della Fp Cgil Roma Sud Pomezia Castelli, ha definito l’episodio “inaccettabile”, sottolineando come la violenza alla luce del sole sia un segnale d’allarme gravissimo per i turni serali e notturni.
Il sindacato Fp Cgil Roma Sud Pomezia Castelli, chiede ora misure strutturali: pattuglie composte da almeno quattro unità per garantire mutuo soccorso, protocolli operativi chiari e un’intesa interforze costante con Carabinieri e Polizia di Stato per i contesti più critici.


















