Doveva essere la giornata della riscatto bianco per Monte Livata, quello dell’apertura degli impianti sciistici dopo settimane di attesa. Invece, domenica 11 gennaio, la “montagna di Roma” si è trasformata in un gigantesco imbuto di auto, traffico e disagi, con migliaia di persone bloccate per ore lungo le strade di accesso.
Monte Livata: domenica da bollino nero tra sciatori, slittini e chilometri di coda
La neve caduta nei giorni precedenti e il bel tempo, condizioni ampiamente previste, e la notizia dell’apertura degli impianti anticipata da Canaledieci hanno attirato una folla imponente. Secondo una stima sommaria sarebbero state oltre nove mila le automobili dirette verso Livata. Un afflusso che ha mandato in tilt la viabilità, senza un piano efficace di gestione dei flussi.
Traffico paralizzato e auto incolonnate per ore
Fin dalla tarda mattinata la situazione è degenerata. Lunghe code si sono formate dopo Subiaco, in particolare nel tratto successivo all’ospedale Angelucci, con automobilisti rimasti bloccati anche per più di un’ora. In molti hanno rinunciato, lasciando le vetture sul ciglio della strada.
“Pensavo di godermi la neve e fare qualche foto – racconta un escursionista – invece è stato un incubo. Arrivato alle 13 mi sono ritrovato imbottigliato, impossibile andare avanti o tornare indietro. Una gestione vergognosa“.
Non solo chi era diretto a sciare: già in autostrada si segnalavano rallentamenti all’uscita (Vicovaro-Mandela) per Monte Livata, con code tali da far pensare a incidenti, quando invece si trattava esclusivamente dell’enorme flusso di veicoli diretti verso la località sciistica.
Tutto esaurito e servizi sotto pressione

Con l’apertura degli impianti, le piste e le aree dedicate a sci di discesa, fondo e slittini sono state prese d’assalto. Alberghi, bar e ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, così come i parcheggi disponibili.
Lunghissime le file nei locali, aggravate – secondo le segnalazioni degli operatori – dalla chiusura dei bagni pubblici, che ha contribuito ad aumentare il disagio generale.
Nel primo pomeriggio, per ragioni di sicurezza, i carabinieri sono stati costretti a chiudere l’accesso a Campo dell’Osso, zona di passaggio fondamentale per raggiungere le piste di Monna dell’Orso, vero cuore dell’offerta sciistica di Livata.
Una decisione che ha evitato ulteriori criticità ma che, secondo molti, è arrivata quando la situazione era ormai fuori controllo.
Disagi anche per i molti romani che hanno la seconda casa a Monte Livata: pure a loro è toccato il travaglio traffico.
Le critiche alla gestione e le proposte

Residenti, operatori e turisti parlano apertamente di un fallimento nella gestione della mobilità in una giornata anche se un afflusso così da record non è mai stato registrato.
Tra le proposte più condivise, il divieto di accesso alle auto private nei giorni di massimo afflusso, l’organizzazione di navette da parcheggi scambiatori, l’introduzione di ticket di sosta per finanziare i servizi di viabilità e una comunicazione istituzionale più tempestiva e chiara.
Il bilancio della prima domenica con gli impianti aperti, però, resta dolce-amaro: per molti la neve di Monte Livata, l’11 gennaio, è stata vista solo dal finestrino, fermi in coda per ore.
“Presenza straordinaria”, preso d’assalto anche il centro di Subiaco
Il Comune di Subiaco ha parlato di un afflusso straordinario e promesso di correre ai ripari.
“L’eccezionale afflusso di veicoli – è stato precisato – ha reso necessaria la chiusura delle strade di accesso a Monte Livata: una scelta esclusivamente tecnica, adottata per tutelare l’incolumità delle persone, la sicurezza dei luoghi e una corretta gestione della viabilità.
I visitatori hanno potuto godere di uno splendido panorama, di una giornata di sole e hanno animato le attività economiche sia della montagna sia del centro urbano di Subiaco.
Nel corso della settimana verrà organizzata una riunione operativa tra l’Amministrazione comunale, le forze dell’ordine e la Protezione Civile, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il servizio e l’organizzazione in vista dei prossimi eventi di grande afflusso. Grazie a tutti per la collaborazione e per aver scelto Subiaco e Monte Livata”.
“E’ stata una giornata con un afflusso davvero eccezionale, con pienone alla seggiovia – ha confermato Diego Checchi, il gestore degli impianti sciistici – C’era neve e sole. Il tempo promette bene. Gli impianti resteranno aperti tutti i giorni“.

















