Danni da maltempo al Teatro Manzoni: la coppia Guidi-Ingrassia trasforma una raffica di blackout in comicità (VIDEO)

Dal primo “Scatta un differenziale” all’ultimo blackout, risate, applausi e momenti interattivi al Teatro Manzoni, con la complicità di un reporter speciale, il comico Victor Quadrelli

“Sono andato al Teatro Manzoni a NON vedere La strana coppia“. Così inizia il racconto del comico Victor Quadrelli della serata di ieri, 8 gennaio, che vedeva in scena gli attori Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, ma di cui nessuno poteva prevedere svolgimento e finale. Ben sei blackout consecutivi, con luci che sparivano e riapparivano come in un videogioco, o come gli ennesimi danni della pioggia che continua, anche a strascico, a ribadire il suo dominio sulla Capitale.

Dal primo “Scatta un differenziale” all’ultimo blackout, risate, applausi e momenti interattivi al Teatro Manzoni, con la complicità di un reporter speciale, il comico Victor Quadrelli

Eppure, al posto di una tragedia elettrica, il pubblico ha assistito a una commedia dell’improvvisazione che avrebbe fatto sorridere anche il più arcigno degli spettatori. Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, veri maestri della comicità e dell’arte teatrale, hanno trasformato ogni interruzione in un gioco di parole, in una gag inattesa e in un momento di vicinanza con la platea.

Il disastro dei blackout

La serata è iniziata con un semplice fastidio: il primo blackout. In pochi minuti, però, altri cinque episodi elettrici hanno interrotto continuamente la rappresentazione de La strana coppia, la commedia americana di Neil Simon ambientata nella New York degli anni Sessanta, dove Felix e Oscar convivono tra litigi e gag quotidiane. Il pubblico, inizialmente perplesso, ha presto capito che non sarebbe stato un normale spettacolo, ma un evento unico dove la comicità si mescolava al caos.

L’arte dell’improvvisazione

Guidi e Ingrassia hanno immediatamente sfruttato ogni blackout per coinvolgere gli spettatori, trasformando l’inconveniente in un momento teatrale. Battute rapide, giochi di parole, sguardi compiaciuti e qualche pausa esilarante hanno reso ogni interruzione un’opportunità per ridere insieme. La loro esperienza e capacità di improvvisazione hanno fatto sì che il pubblico non percepisse il disguido come un problema, ma come parte integrante dello spettacolo.

L’intervento dal pubblico: “Cosa ne penserebbe Villaggio?”

A dare ulteriore brio alla serata è stato l’intervento di Victor Quadrelli, intercettato tra il pubblico da Giampiero Ingrassia, mentre con il cellulare in mano si era calato nel ruolo irresistibile di reporter della serata.

Alla domanda “Chissà cosa ne penserebbe Fantozzi?” è così scattata l’edizione commentata, naturalmente, con la voce di Paolo Villaggio nel suo celebre personaggio, cavallo di battaglia del comico e conduttore. Con il tono di circostanza del ragioniere più famoso di sempre, anche Quadrelli ha così contribuito a rendere il blackout, una sit-com dal vivo. Le risate e gli applausi si sono moltiplicati a ogni incidente elettrico.

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Nella foto il comico Victor Quadrelli

Il finale a sorpresa

Dopo il sesto blackout, inevitabilmente la serata è stata annullata. Ma nemmeno in questo caso il pubblico ha perso il sorriso: gli spettatori hanno ricevuto l’invito a tornare per assistere allo spettacolo completo, senza intoppi, con i due attori che hanno salutato la platea con un momento di teatro off interattivo, mentre Quadrelli concludeva con una chicca inevitabile: la proposta dei celebri “92 minuti di applausi” come tributo divertente all’arte dell’improvvisazione sfoderata per la gestione della serata, dal punto di vista tecnico, catastrofica.