Questa mattina, 4 gennaio 2026, Roma è stata teatro di due distinti episodi di rapina e furto di smartphone, conclusi con l’arresto dei responsabili grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri.
I carabinieri arrestano due giovani per smartphone rubati a Roma: uno ha minacciato con cocci di bottiglia, l’altro ha strappato un cellulare di mano a un ragazzo
Il primo episodio è avvenuto in via Batteria Nomentana, dove i carabinieri della stazione Roma Nomentana hanno arrestato un 19enne originario del Bangladesh, gravemente indiziato di rapina.
Entrando nello specifico, il giovane ha affrontato una donna di 27 anni, residente in zona, brandendo dei cocci di bottiglia e minacciandola per costringerla a consegnargli il proprio smartphone.
Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione dei militari che, di pattuglia nelle vicinanze, sono intervenuti immediatamente.
Dopo un breve inseguimento a piedi in via Asmara, i carabinieri sono riusciti a bloccare il giovane e recuperare il cellulare, restituendolo alla vittima.
Poco dopo, un altro episodio simile si è verificato tra via Ricasoli e piazza Manfredo Fanti, dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 26enne cileno, sospettato di furto con strappo.
L’uomo, infatti, aveva strappato dalle mani di un ragazzo il suo smartphone e stava tentando di fuggire a piedi.
Grazie a una segnalazione al 112, i militari hanno subito raggiunto la zona e rintracciato il giovane poco lontano dal luogo del furto, recuperando immediatamente il telefono.
Nelle ultime ore un cittadino nigeriano era stato arrestato dai carabinieri per un’altra rapina che si era conclusa con l’inseguimento del cittadino africano in fuga all’interno di una stazione della metro A di Roma.
Come sempre ricordiamo che ci si trova ancora nella fase delle immagini preliminari e tutti gli indagati sono al momento da considerarsi presunti innocenti, fino ad un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile a loro carico.


















