Anche per il Capodanno 2026 Roma Capitale ha disposto il divieto di utilizzo di materiale esplodente e artifici pirotecnici su tutto il territorio cittadino. Il provvedimento è stato adottato con Ordinanza del Sindaco di Roma Capitale e mira a garantire la sicurezza urbana, l’incolumità delle persone e degli animali, nonché la tutela del patrimonio culturale e ambientale della città.
Botti vietati: divieto in vigore dal 31 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 su tutto il territorio di Roma Capitale. Previste sanzioni fino a 500 euro e il sequestro del materiale
Il divieto sarà in vigore dalle ore 00:01 del 31 dicembre 2025 alle ore 24:00 del 6 gennaio 2026.
Articoli vietati
È vietato l’uso di:
- botti, petardi, fuochi artificiali, razzi e artifici pirotecnici di qualsiasi tipo;
- dispositivi contenenti miscele detonanti ed esplodenti, anche se di libera vendita o cosiddetti “declassificati”;
- artifici pirotecnici appartenenti alle categorie F2 e F3 (D. Lgs. 29 luglio 2015 n. 123) che producano effetti di scoppio, crepitio o fischio (come petardi, mini razzi, candele romane, tubi di lancio, batterie e combinazioni);
- fuochi pirotecnici non di libera vendita utilizzati in luoghi privati senza la licenza prevista dall’art. 57 del TULPS;
- articoli pirotecnici teatrali o altri dispositivi utilizzati per finalità diverse da quelle autorizzate.
Articoli consentiti
Restano consentiti esclusivamente gli articoli a basso impatto appartenenti alla categoria F1, tra cui:
- fontane, bengala e fontane per torte;
- bottigliette a strappo lancia coriandoli;
- bacchette scintillanti e articoli simili;
- trottole, girandole e palline luminose;
- altri materiali espressamente consentiti dal D. Lgs. 29 luglio 2015 n. 123.
Sanzioni
L’inosservanza dell’ordinanza di Roma Capitale comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre al sequestro amministrativo del materiale, fatti salvi ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
Roma Capitale invita, così, cittadini e visitatori a festeggiare il Capodanno in modo responsabile, nel rispetto della sicurezza collettiva, degli animali e del patrimonio della città.




















