Prima conquistava la fiducia delle minorenni su TikTok, poi le contattava su WhatsApp e alla fine chiedeva immagini intime, minacciando di diffonderle se non avessero obbedito a ulteriori richieste. Almeno otto le vittime, tutte minorenni, tra gli 11 e i 13 anni, alcune delle quali hanno provato a opporsi dicendo: “Mamma non vuole”.
Da TikTok a WhatsApp: la procura di Roma chiede 8 anni per ricatto online a minorenni
L’uomo, un 51enne marocchino che sui social si presentava come “Marco”, è ora sul banco degli imputati a piazzale Clodio e rischia otto anni di carcere con l’accusa di pedopornografia e violenza sessuale.
Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Stefano Opilio, l’imputato cercava le ragazze su TikTok, instaurava un dialogo di fiducia e poi spostava la conversazione su WhatsApp per convincerle a inviare immagini intime.
Una volta ottenute, le utilizzava come ricatto, minacciando di diffonderle online insieme al numero di telefono.
Le conseguenze sulle vittime
Le vittime hanno subito conseguenze psicologiche importanti, tra cui ansia, isolamento e calo del rendimento scolastico. Solo grazie alla segnalazione dei genitori è stato possibile avviare le indagini, culminate nella richiesta di condanna della Procura a piazzale Clodio.

















