Omicidio-suicidio a Fiumicino, l’unico a salvarsi fu il cane della coppia: la sua nuova vita commuove il web (VIDEO)

Fu il testimone impotente di quella tragedia familiare, vivendo confinato sul balcone a guaire: la storia del cane Spank, che oggi si chiama Pepe

Il 15 aprile del 2021 Fiumicino si svegliò di fronte a una tragedia che avrebbe segnato a lungo la memoria della città. In un appartamento di via del Portico Placidiano, Maurizio Zannolfi, maresciallo della Guardia di Finanza, uccise con la pistola d’ordinanza la compagna infermiera Barbara Castellani, e poi si tolse la vita. I loro corpi furono trovati uno accanto all’altro, mano nella mano, come se avessero affrontato insieme anche l’ultimo gesto. In quella casa, un essere vivente era stato testimone della tragedia che stava per accadere: il loro cagnolino, un cucciolo salvato grazie ad un affidamento, che viveva da tempo confinato sul balcone dell’appartamento.

Fu il testimone impotente di quella tragedia familiare, vivendo confinato sul balcone a guaire: la storia del cane Spank, che oggi si chiama Pepe

Le indagini parlarono fin da subito di una vicenda complessa, segnata da difficoltà personali ed economiche. Sul comodino della camera da letto venne anche trovata una lettera di addio, poche righe che lasciavano intendere una volontà comune di farla finita. Un epilogo drammatico, che chiuse per sempre una storia umana fragile e disperata, lasciando dietro di sé solo dolore e interrogativi.

Il cane Spank testimone di un dramma

Tra le stanze segnate dal silenzio e dal dramma, un essere vivente bisognoso di cure e attenzioni, viveva praticamente confinato sul balcone dell’appartamento, incapace di comprendere il comportamento dei suoi proprietari. Quando i suoi guaiti però, sono diventati quasi continui, senza che nessuno andasse a confortarlo, la sensibilità di un’animalista si è fatta avanti.

Il gesto che ha cambiato il suo destino

Fu la giornalista Rosanna Sabella a bussare alla porta della coppia, un tentativo di capire con delicatezza se nella situazione di forte disagio dei due, il cane era diventato un’ulteriore preoccupazione oltreché una spesa insostenibile.

Il destino di quell’animale praticamente solo, cambiò così in pochi istanti e Spank, venne preso in affidamento: un gesto di responsabilità nei suoi confronti, che anticipò di pochi giorni l’esito mortale della vicenda, con il ritrovamento della coppia senza vita.

Un cuore che si apre

Non è passato molto poi, che il destino di Spank ebbe un’altra svolta e stavolta definitiva. Un incontro di anime qualche tempo riunì il cucciolo ad una donna sensibile, che decise di accoglierlo per sempre, portandolo con sé a Napoli. Lontano da quel balcone e dalla casa del dolore, per il cucciolo iniziò una nuova vita.

Nella famiglia di Mariolina, tra attenzioni quotidiane, passeggiate, giochi e soprattutto amore, Pepe (questo il suo nuovo nome), è felice. Un nome nuovo per una vita nuova, libera dal peso di una tragedia che non aveva scelto.

Il racconto di Natale

A distanza di anni, nel giorno di Natale, Rosanna Sabella ha deciso di raccontare pubblicamente il destino di quel piccolo cane sopravvissuto all’orrore. Attraverso un video arrivato dalla città partenopea, Pepe appare in perfetta salute, sereno, circondato dall’affetto della sua umana. Le immagini, semplici e autentiche, sono diventate virali in poco tempo, commuovendo migliaia di persone.

Quel video non cancella ciò che è accaduto a Fiumicino, ma offre uno spiraglio di luce. Racconta che, anche dopo le storie più buie, può esistere una rinascita, ma che è anche importante, sempre, non girarsi dall’altra parte quando una creatura fragile e indifesa chiede aiuto.