Travolge un ciclista a Roma nord e fugge: pirata della strada braccata per giorni e fermata nel quartiere Trieste

C'era una donna alla guida dell'auto pirata: il veicolo rintracciato dopo giorni di ricerche e appostamenti basati sulla videosorvegianza e i collegamenti familiari

Era stato travolto da un’auto pirata, il ciclista di 35 anni soccorso d’urgenza il 12 dicembre scorso a Roma. Con il terribile impatto nel primo pomeriggio il giovane era volato sull’asfalto sperando di essere aiutato dal conducente del veicolo, che invece vigliaccamente, era fuggito.

C’era una donna alla guida dell’auto pirata: il veicolo rintracciato dopo giorni di ricerche e appostamenti basati sulla videosorvegianza e i collegamenti familiari

A bordo di quell’auto, una Smart Fortwo grigia, c’era una donna che, forse per paura delle conseguenze, si era data alla fuga senza prestare soccorso, incurante delle condizioni del ciclista ferito.

L’incidente in viale Eritrea

Vittima dell’incidente un ciclista afgano di 35 anni, che stava percorrendo viale Eritrea quando è stato travolto dalla monovolume, all’incrocio con via Lago di Lesina, provocando momenti di panico tra i passanti oltre al ferimento del rider.

L’avvio delle indagini

Sono stati gli agenti del II Gruppo Parioli della Polizia Locale di Roma, intervenuti sul posto ad avviare immediatamente le ricerche, raccogliendo testimonianze e rilevando i primi elementi sul luogo dell’incidente, con l priorità si identificare la conducente fuggitiva e garantire giustizia al ciclista.

Dopo giorni di indagini e un’analisi accurata delle telecamere di sicurezza presenti nei negozi e nelle strade limitrofe, gli agenti sono riusciti a risalire alla targa del veicolo coinvolto.

La ricerca della conducente

Da lì gli accertamenti nella zona e il passaggio al setaccio di tutti gli indirizzi riconducibili alla donna che non avevano dato risultati, in quanto la stessa temendo di essere rintracciata si era con molta probabilità resa irreperibile.

Alla fine la svolta, con la ricostruzione dei collegamenti familiari della conducente, è l’individuazione di un parente residente nel quartiere Trieste, a seguito del quale sono partiti gli appostamenti per monitorare la Smart.

Il rintraccio e la denuncia

Con la localizzare del veicolo e della donna alla guida nel quartiere Trieste, la stessa è stata identificata come la conducente che al momento dell’incidente e fuggita lasciando il rider ferito in strada.

Nei confronti della donna è scattata a quel punto la grave denuncia per fuga omissione di soccorso, che ha chiuso in parte la brutta vicenda che aveva scosso il quartiere. Il veicolo coinvolto è stato sequestrato come parte delle indagini.