Un vero e proprio arsenale pirotecnico clandestino di materiale esplodente, nascosto in un’abitazione, è stato scoperto dai Carabinieri ad Acilia al termine di un blitz che ha portato a uno dei sequestri di più rilevanti di fuochi artificiali degli ultimi mesi, nel quadrante della Capitale.
Nel pericoloso deposito di esplosivi a ridosso di altre abitazioni, erano stipate batterie per fuochi illegali in sequenza, ma anche ordigni artigianali e instabili pronti alla vendita
In totale sono stati sequestrati oltre 50 kg di fuochi d’artificio illegali, tra batterie pirotecniche industriali e ordigni artigianali, pronti per essere trasportati e immessi illegalmente sul mercato.
Il controllo e la perquisizione
L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio da parte dei militari, che insospettiti dal comportamento di un romano di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine, hanno deciso di approfondire gli accertamenti.
Da qui è partita una perquisizione domiciliare, estesa anche a un box nella disponibilità dell’uomo, che ha portato alla scoperta di un quantitativo ingente di materiale altamente pericoloso, detenuto in totale assenza di autorizzazioni.
Cosa è stato trovato in casa
All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto addirittura 45 batterie pirotecniche, tutte di grosse dimensioni, per un peso complessivo di circa 34 chili. I manufatti erano progettati per esplodere in sequenza, in grado di sprigionare una potenza significativa e che, se utilizzati in contesti non controllati, possono rappresentare un grave pericolo per le persone e, come nel caso del deposito illecito nell’appartamento, mettere a serio rischio di incendio una palazzina. In particolare le batterie, erano stipate in ambienti domestici, senza alcuna misura di sicurezza.

Il box trasformato in laboratorio illegale
Ma la situazione è apparsa ancora più grave all’interno del box, dove i militari hanno scoperto 146 manufatti pirotecnici realizzati artigianalmente: 17 kg di ordigni assemblati manualmente, privi di qualsiasi certificazione e potenzialmente instabili. Un vero e proprio arsenale pirotecnico, nascosto in uno spazio condominiale, a ridosso di altre abitazioni, con un rischio concreto per l’intero stabile e per il quartiere circostante.

L’intervento degli artificieri
Considerata la natura estremamente delicata del materiale, sul posto sono intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Artificieri della Compagnia Aeroporti di Fiumicino, che hanno esaminato e preso in carico tutti i fuochi sequestrati. Gli specialisti hanno messo in sicurezza i manufatti e avviato le procedure per la custodia e la successiva distruzione, confermando l’elevato livello di pericolosità del deposito.
Le accuse e l’arresto
Il 42enne è stato arrestato con le accuse di detenzione illecita, fabbricazione, introduzione, deposito, vendita e trasporto abusivi di materiale esplodente. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’autorità giudiziaria. È ora in attesa dell’udienza di convalida.
Un pericolo evitato per il quartiere
Il maxi sequestro ha evitato quello che avrebbe potuto trasformarsi in un terribile effetto bomba con cinquanta chili di esplosivi, custoditi tra casa e box in un quartiere densamente abitato come Acilia.

















