Foto della figlia minore sui social: Incorvaia prosciolta ma legale di Sarcina insiste “Pubblicazione vietata”

Svolta nella vicenda nata dalla denuncia del cantante delle Vibrazioni ed ex della Incorvaia: chiuso il procedimento penale però, resta in vigore l'ordinanza del tribunale civile 

Francesco Sarcina e Clizia Incorvaia - Fonte social free

Svolta nella vicenda giudiziaria che ha catturato l’attenzione dei media e del pubblico, e riguardante Clizia Incorvaia, influencer e showgirl, che era stata accusata di trattamento illecito di dati personali per aver pubblicato sui social le foto della figlia minore. L’accusa era stata avanzata dall’ex marito, Francesco Sarcina, cantante delle Vibrazioni, e il caso aveva acceso il dibattito sui confini tra privacy familiare e libertà sui social network.

Svolta nella vicenda nata dalla denuncia del cantante delle Vibrazioni ed ex della Incorvaia: chiuso il procedimento penale però, resta in vigore l’ordinanza del tribunale civile

Tutto è iniziato dalla denuncia di Sarcina alla ex compagna Clizia Incorvaia per aver condiviso online immagini della figlia senza il suo consenso, così contravvenendo al divieto imposto sul trattamento illecito di dati personali, visto che la minore è soggetta a tutela legale di entrambi i genitori.

Secondo l’accusa, in sostanza, la pubblicazione di foto e video sui social avrebbe violato il diritto alla riservatezza della bambina, creandole potenzialmente un danno.

La citazione diretta a giudizio

Dopo gli accertamenti della Procura di Roma, Clizia Incorvaia era stata citata direttamente a giudizio. un passaggio delicato, perché non si trattava di un procedimento complesso, ma di un procedimento penale semplificato volto a valutare la responsabilità della madre nella gestione dei dati della figlia.

L’udienza e il proscioglimento richiesto dalla Procura

Durante l’udienza predibattimentale, la Procura ha però sorpreso tutti richiedendo il proscioglimento della showgirl. La motivazione, come riferito dagli avvocati, sarebbe basata sull’assenza di elementi sufficienti per sostenere l’accusa di trattamento illecito dei dati. Una richiesta che il giudice ha accolto, emettendo la formula del non luogo a procedere, sancendo di fatto la fine del procedimento penale.

Le parole del legale di Francesco Sarcina: il divieto civile rimane

Nonostante il proscioglimento, l’avvocato di Francesco Sarcina, Maria Paola Marro, ha sottolineato che rimane in vigore un provvedimento civile che vieta la pubblicazione delle foto della figlia senza il consenso del padre. Marro ha spiegato:

“Aspettiamo di leggere le motivazioni fermo restando che il tribunale civile ha emesso un’ordinanza di divieto di pubblicazione delle foto senza il preventivo consenso del padre.”
Sebbene dunque il percorso penale sia concluso, la tutela civile della privacy della minore continua a essere un punto centrale.