Presso le caserme della Compagnia di Bracciano e della Tenenza di Ardea sono state inaugurate oggi, mercoledì 10 dicembre, due nuove stanze per l’ascolto protetto delle donne vittime di violenza
A Bracciano e Ardea l’Arma apre due stanze per l’ascolto protetto delle donne vittime di violenza
Queste aperture si aggiungono alla prima ‘Stanza per Sé’ già operativa dal 2021 presso il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma in via In Selci, consolidando la rete di supporto alle vittime vulnerabili e ai minori che necessitano di audizioni protette.
Le nuove stanze, allestite dai tre Club romani del Soroptimist International d’Italia, sono state concepite per essere ambienti accoglienti e rassicuranti. L’obiettivo è duplice: ridurre il profondo disagio psicologico di dover raccontare esperienze drammatiche e garantire la massima riservatezza durante il difficile atto della denuncia.
Il progetto “Una stanza tutta per sé” nasce dalla consapevolezza che la resistenza a denunciare è spesso legata non solo al legame affettivo con l’autore della violenza, ma anche alla “vergogna” e al timore di entrare in un luogo istituzionale percepito come ostile.
Le stanze, con la loro atmosfera serena e l’ingresso discreto, mirano a superare questa barriera, facilitando l’esposizione dei fatti davanti a personale specializzato dell’Arma.
Innovazione dei sistemi di protezione
L’iniziativa si spinge oltre le mura delle caserme. Il Soroptimist International d’Italia ha infatti donato ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma un kit mobile di supporto alle denunce: una valigetta dotata di pc portatile e microtelecamera integrata.
Questo strumento, destinato alla diffusione sul territorio, permette ai Carabinieri di raggiungere le vittime in luoghi esterni, garantendo la registrazione delle denunce e delle audizioni anche senza la necessità di farle accedere fisicamente in caserma.
Hanno partecipato il Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Alberto Liguori, e i comandanti dei Gruppi Carabinieri Ostia e Frascati oltre alla Presidente Nazionale del Soroptimist International Italia, Adriana Macchi,
La missione e la Giornata dei Diritti Umani
Particolarmente significativo è stato il tempismo di queste aperture, avvenute in concomitanza con il 10 dicembre, data in cui si celebra la Giornata dei Diritti Umani e con la conclusione dei 16 giorni di mobilitazione internazionale contro la violenza di genere.
“Non si tratta di aggiungere ‘bandierine’ sulla mappa, ma di contribuire concretamente a creare le migliori condizioni affinché sempre più donne possano trovare un luogo sicuro dove riprendere il filo della loro vita” ha commentato la Presidente di Soroptimist, Adriana Macchi. L’obiettivo, ha concluso, è quello di “dare loro coraggio, per far sentire loro che uscire dalla spirale della violenza, dei soprusi, dei maltrattamenti, si può!“




















