Donne corteggiate, narcotizzate e violentate: condannato il netturbino di Riano con la doppia vita

La Corte d'Appello di Roma conferma la pena per il netturbino Ubaldo Manuali, accusato di violenze sessuali e diffusione di video delle atrocità compiute

Il netturbino di Riano

Confermata la condanna per Ubaldo Manuali: il netturbino di 60 anni, ribattezzato dai media il “Keanu Reeves di Riano”, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Roma a 9 anni e 10 mesi di carcere per aver narcotizzato e violentato tre donne tra Roma e il Viterbese. La sentenza ha confermato quella già emessa in primo grado dal Tribunale di Viterbo.

La Corte d’Appello di Roma conferma la pena per il netturbino Ubaldo Manuali, accusato di violenze sessuali e diffusione di video delle atrocità compiute

Manuali, arrestato nel settembre 2023, è stato accusato di aver compiuto le violenze tra la capitale e il Viterbese.

L’indagine è partita dalla denuncia di una delle sue vittime, che aveva conosciuto l’uomo sui social.

Dopo una breve frequentazione, la donna lo aveva invitato a casa per una serata romantica. Il giorno successivo, però, si è resa conto di essere stata narcotizzata e violentata, come confermato dagli accertamenti medici.

I sedativi in casa

Durante la perquisizione dell’abitazione di Manuali, gli agenti hanno trovato una confezione di farmaco sedativo ipnotico e il suo smartphone, sul quale sono stati rinvenuti video delle violenze che l’uomo aveva filmato e successivamente condiviso in una chat con amici. Le indagini hanno permesso di identificare almeno altre due vittime, che erano state aggredite con lo stesso modus operandi: narcotizzate e violentate.

La conferma della pena in appello da parte della Corte d’Appello di Roma ha messo un punto fermo su questa drammatica vicenda, che ha sconvolto la comunità locale. Manuali, che aveva agito con una spietatezza inaudita, dovrà ora scontare la sua condanna in carcere. La vicenda ha suscitato grande indignazione, mettendo in luce la pericolosità di chi sfrutta la fiducia delle persone per compiere atti di violenza così gravi.

Per le vittime, la conferma della condanna rappresenta un passo importante verso la giustizia, un segnale che le violenze non restano impunite.