La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna per tentato omicidio a 13 anni e tre mesi per Fabio Salandri, l’ex pugile romano noto per essere apparso nel videoclip della hit di Achille Lauro Amico del Quore. Ridotta la pena del cugino Marco Antoniucci, condannato a 13 anni rispetto ai 15 del primo grado.
Ex pugile e protagonista del video di Achille Lauro condannato per gambizzazione di un uomo al Tufello: ridotta la pena del cugino
I fatti risalgono al 22 febbraio 2023: secondo l’accusa, i due avrebbero fatto irruzione nell’abitazione di Marco Canali, al Tufello, sparandogli più colpi di pistola alle gambe e colpendo le arterie femorali, considerate sedi vascolari vitali.
Per questo motivo sono stati arrestati nel giugno dello stesso anno con le accuse di tentato omicidio e porto d’armi abusivo.
Salandri, ex pugile di 45 anni, era apparso nel videoclip del 2017 di Achille Lauro, un evento che gli aveva dato notorietà.
Il difendore dei due cugini, l’avvocato Emilio Losso, già pensa a un ulteriore ricorso: “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza e valuteremo il ricorso in Cassazione”.
Il movente della spedizione
Secondo la polizia, il movente della spedizione punitiva sarebbe stato una lite per un debito legato alla droga. La vittima, già coinvolta nel 2018 in un’operazione antidroga contro la banda degli Intoccabili ma poi prosciolta dall’accusa di associazione a delinquere, è stata gambizzata mentre dormiva. In casa, in quel momento, c’era la compagna, alla quale i due, incappucciati, avrebbero mostrato una pistola al momento dell’apertura della porta.
Dalle indagini è emerso che la sera precedente la lite era scoppiata per questioni di soldi.
Secondo il gip, alcune dichiarazioni di Antoniucci dimostrano “la volontà di palesare la propria capacità di reazione e di non avere riserve nell’uso delle armi”. Il suo motto, infatti, era stato intercettato: “Sinceramente se devo scegliere tra farmi prendere in giro e azzoppare qualcuno, io lo azzoppo credimi…“.
Entrambi i condannati al momento dell’arresto erano stati ritenuti inseriti in contesti criminali con facile accesso ad armi e droga, e con propensione alla commissione di reati contro persone e patrimonio.
Ovviamente l’artista romano Achille Lauro è totalmente estraneo all’intera vicenda.

















