Carla Scarfagna neo Commissario della Consulta delle persone con disabilità: “Sono in forte aumento le diagnosi sui minori”

Al Commissario per la Consulta sulle disabilità il compito di restituire all’organismo di coordinamento del Campidoglio piena funzionalità

Immagine di repertorio.

Carla Scarfagna, sociologa per formazione, ma con un lungo curriculum amministrativo alle spalle è il neo Commissario della Consulta cittadina permanente per i Diritti delle persone con disabilità nominato dal sindaco Gualtieri. Un organismo condizionato da un clima teso e da numerose defezioni interne anche da parte di alcune delle associazioni che ne fanno parte.

Al Commissario per la Consulta sulle disabilità il compito di restituire all’organismo di coordinamento del Campidoglio piena funzionalità

La dottoressa Scarfagna ha il compito di riattivare la Consulta che ha specifiche funzioni di stimolare, verificare e monitorare quanto viene posto in essere dall’amministrazione per uscire dalla situazione di stallo in cui l’organismo è caduto. E con un ampio ventaglio di questioni da affrontare come quella del significativo incremento del numero di minori che soffrono di disabilità.

Sono aumentate moltissimo le diagnosi di Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento) e i problemi di carattere cognitivo che possono emergere quando i bambini vanno a scuola”, specifica il neo Commissario passando in rassegna uno dei temi che metteranno alla prova il suo incarico.

Un ruolo provvisorio che il Commissario rivestirà per un tempo limitato durante il quale assumerà le cariche di presidente, vice presidente e di rappresentanza del consiglio direttivo della Consulta che fa capo all’Assemblea capitolina.

Ma l’aumento dei minori con disabilità sarà solo uno dei temi da affrontare con le Consulte municipali che, dopo la situazione che ha segnato la crisi della Consulta dovranno essere affrontate. Si tratta di un argomento di impatto perché comporta anche una lievitazione dei costi per il personale dedicato.

E’ una delle partite da esaminare così come i temi della mobilità per chi si trova in condizioni di difficoltà e rispetto a cui deve essere proseguito il percorso già intrapreso dall’amministrazione capitolina circa l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Scarfagna metterà in campo le conoscenze acquisite nel corso di una vita professionale interamente dedicata ai temi del sociale. Dalla laurea in sociologia con specializzazione e mass media, al ruolo di direttore apicale del X Municipio in cui ha guidato anche il settore socio educativo, cultura sport e turismo già rivestito nei municipi XV e IX.

La lunga militanza nel sociale

Incarichi che si sono affiancati alle altre esperienze vissute in ambito sanitario allo Spallanzani al San Camillo Forlanini e alla Asl Roma 3 nonché ai 12 anni in cui ha esercitato il ruolo di magistrato onorario presso il Tribunale dei Minori e poi per altri 6 in Corte d’Appello alla sezione famiglia e minori.

Una lunga militanza nel sociale che nasce da una passione legata al percorso umano e professionale del Commissario.

Nel suo ruolo perseguirà l’obbiettivo di riattivare la Consulta che ha cessato, per varie problematiche, di essere operativa al contrario di quanto previsto dai regolamenti vigenti in materia e affinché tra le sue funzioni venga recuperata anche quella di indirizzo da fornire alla parte politica in funzione dei bisogni afferenti al mondo della disabilità.

Gli obbiettivi del Commissario

Lo scopo è di ricreare un clima collaborativo e più coeso rispetto a quanto accaduto nell’ultimo biennio perché la politica del sociale deve essere partecipata, soprattutto da parte di chi dà voce ai disabili o da coloro che soffrono di questa condizione ma sono in grado di rappresentare se stessi al meglio.

Le sfide sul tappeto non mancheranno perché le necessità delle fasce più fragili e i diritti da tutelare e garantire, riguardano anche l’accessibilità ai luoghi pubblici, ai contributi ai centri estivi per il mondo della scuola includendo tutta una serie di aspetti che andranno a potenziare le attività del Dipartimento delle politiche sociali.