La Asl Roma 5, Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha fatto scattare i protocolli di sicurezza previsti dopo aver riscontrato la positività di un test sulla presenza del virus del West Nile nel sangue di un cavallo di proprietà privata.
Caso di West Nile su un cavallo di proprietà privata, la Asl Roma 5 chiede all’amministrazione locale di attivare le procedure di prevenzione previste
La Asl Roma 5, nella mattinata di oggi di venerdì 21 novembre, ha comunicato al Comune di Villalba di Guidonia il caso di positività, nell’ambito dei risultati effettuati per la ricerca della malattia in questo caso provocata da un’infezione trasmessa dalla zanzara comune a un cavallo di proprietà di un privato.
Le zanzare si infettano pungendo gli uccelli portatori dell’infezione che costituiscono il serbatoio naturale del virus, mentre gli esseri umani e i quadrupedi sono invece considerati ospiti secondari o accidentali che, una volta colpiti, non contribuiscono alla diffusione diretta della patologia. La presenza di persone o di animali infetti è, tuttavia, una cartina al tornasole della presenza di zanzare che invece sono in grado di inoculare la malattia.
Il Comune ha immediatamente attivato il protocollo di sicurezza, estendendo l’area di intervento a tutta la frazione, sebbene l’azione primaria di contrasto sia stata inizialmente richiesta nel raggio di 200 metri dal luogo abituale di ricovero dell’animale.
Gli interventi, eseguiti in linea con le indicazioni dell’Istituto Zooprofilattico, mirano a eliminare i focolai larvali nelle aree pubbliche. Saranno eseguiti trattamenti larvicidi specifici sui tombini stradali e sarà effettuato un controllo mirato per la rimozione delle larve, ove possibile.
Parallelamente, verranno posizionate le cosiddette ovitrappole, strumenti efficaci per la cattura, sia degli insetti allo stadio embrionale sia di quelli adulti. Saranno inoltre eliminati i ristagni di acqua presenti in prossimità dei tombini, in quanto potenziali siti di riproduzione del vettore.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza della collaborazione dei cittadini. È, infatti, indispensabile che anche i privati cittadini contribuiscano rimuovendo tutti i possibili focolai larvali e i ristagni d’acqua presenti in giardini, cortili, terrazzi e balconi, per garantire l’efficacia del piano di disinfestazione e la sicurezza sanitaria della comunità.


















