Un nuovo richiamo multiplo nel settore alimentare ha riacceso la preoccupazione dei consumatori, dopo che il Ministero della Salute ha diffuso una serie di avvisi riguardanti prodotti molto conosciuti e ampiamente commercializzati.
Controlli intensificati sugli alimenti: il Ministero segnala un richiamo multiplo che coinvolge prodotti molto diffusi
La comunicazione ufficiale è arrivata nel corso del fine settimana, quando sono stati segnalati possibili rischi legati alla sicurezza alimentare. Solo dopo i primi controlli è emersa la necessità di un intervento immediato, culminato in un richiamo che coinvolge pizze surgelate, focacce e una crema spalmabile alle nocciole e cacao.
L’attenzione maggiore si concentra sui prodotti a base di friarielli, al centro della segnalazione per la sospetta presenza di Clostridium botulinum, uno dei batteri più pericolosi in ambito alimentare.
Alcuni lotti di pizza salsiccia e friarielli Napoli Gran Gourmet e di focaccia salsiccia e friarielli Acquaviva sono stati ritirati dal mercato italiano in via precauzionale.
Le verifiche dell’operatore indicano un possibile collegamento con un precedente richiamo relativo ai friarielli sott’olio prodotti da un’altra azienda, già finiti sotto osservazione nei giorni scorsi.
La produzione delle pizze e delle focacce richiamate è riconducibile alla Vera Pizza Napoli Srl, con sede a Montecorvino Pugliano (Salerno).
L’azienda sta collaborando con le autorità per garantire trasparenza, mentre i tecnici incaricati stanno eseguendo ulteriori analisi.
Nel dettaglio, la conferma della contaminazione richiederebbe un intervento più ampio, ma per ora si procede secondo il principio della massima cautela, previsto dalla normativa europea sugli alimenti, per garantire la salute dei consumatori.
Parallelamente, un altro richiamo riguarda una crema spalmabile alle nocciole a marchio SZ Essezeta, distribuita nelle principali catene di supermercati. In questo caso non si tratta di rischio microbiologico, ma di un potenziale pericolo per le persone allergiche, dato che sul tappo sarebbe presente un’etichetta non conforme, priva dell’indicazione dell’allergene latte.
L’errore di confezionamento ha reso obbligatorio il ritiro immediato del lotto interessato. La crema è prodotta dalla A. Gandola & Co. Spa, nello stabilimento di Ponte San Marco (Brescia).
Il Ministero invita i consumatori a controllare con attenzione le proprie scorte e a non consumare i prodotti oggetto di richiamo, restituendoli ai punti vendita per la sostituzione o il rimborso.
Le analisi proseguono, mentre i sistemi di controllo proseguono nell’attività di monitoraggio continuo per garantire la tutela della salute e prevenire ulteriori rischi.


















