Con un parcheggio selvaggio blocca una sedia a rotelle: così una 20enne tradisce i suoi 19 chili di droga

A Testaccio, la multa per la sosta selvaggia si trasforma in un sequestro record di droga

Foto di archivio

Un semplice parcheggio sul marciapiede qualche giorno fa a Testaccio è costato caro a una 20enne romana, sorpresa con un maxi carico di droga e arrestata dopo un controllo di routine.

A Testaccio, la multa per la sosta selvaggia si trasforma in un sequestro record di droga

La giovane aveva lasciato l’auto in divieto, ostacolando il passaggio di una ragazza in sedia a rotelle. A prestare aiuto è intervenuta una pattuglia di poliziotti, che nel frattempo ha notato l’arrivo della proprietaria del veicolo con una busta in mano.

In un primo momento gli agenti avevano intenzione di procedere con una normale sanzione per sosta irregolare. Ma quando la ragazza ha aperto lo sportello per mostrare i documenti, un forte odore di stupefacente ha immediatamente insospettito i poliziotti, trasformando un semplice controllo in una perquisizione.

La giovane era alla guida di una Volkswagen T-Roc a noleggio, fermata dalla pattuglia del commissariato Monteverde, guidato dal dirigente Luca Pipitone, impegnata nei controlli serali tra via Aldo Manunzio e via Gironi, nel quartiere Testaccio. All’interno del veicolo gli agenti hanno trovato oltre due chili e mezzo di hashish in panetti e ovuli. Nella busta che la 20enne portava con sé c’erano altri dieci panetti di hashish (circa un chilo), due etti di marijuana, una macchina per il sottovuoto e 1.640 euro in contanti.

Il maxi sequestro prosegue in casa

La perquisizione si è poi spostata nella vicina abitazione della giovane, dove gli investigatori hanno rinvenuto il resto della droga: 17 chili di hashish suddivisi in 177 panetti, altri 240 grammi di marijuana e ulteriori 3.200 euro in contanti.

La 20enne, disoccupata, è stata arrestata. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire la rete di approvvigionamento e di individuare destinatari e mandanti del carico. L’arresto è stato convalidato dal giudice, che ha disposto per lei gli arresti domiciliari in attesa della conclusione delle indagini.