Ondata di furti di Audi e Alfa Romeo a Roma: il destino delle auto rubate scoperto attraverso le multe

A San Giovanni e al Pigneto cresce l’allarme per la serie di segnalazioni di furti in pochi giorni: un'Audi sparita, tracciata con 10 verbali per eccesso di velocità

Un nuovo allarme furti scuote la Capitale, dove negli ultimi giorni tra il 10 e il 12 novembre, si è registrata un’ondata di colpi mirati di auto di fascia medio-alta, in particolare modelli Audi e Alfa Romeo.

A San Giovanni e al Pigneto cresce l’allarme per la serie di segnalazioni di furti in pochi giorni: un’Audi sparita, tracciata con 10 verbali per eccesso di velocità

Una serie di furti dal centro alla periferia, che i proprietari hanno denunciato nello stesso modo: una sparizione improvvisa dei veicoli, sottratti durante la notte e quasi sempre sotto casa, segnalando come l’azione mirata fosse il probabile risultato di uno studio sui mezzi e le abitudini dei proprietari.

Dopo l’ondata di furti alle Fiat e le 500 sempre in questo autunno, le ipotesi per questi colpi, sono anche questa volta, legate ad un’organizzazione specializzata capace di agire in pochi minuti, sfruttando dispositivi elettronici per neutralizzare i sistemi di allarme e avviamento.

Audi scomparse a Cinecittà e Bufalotta

Tra le prime denunce, quella per una Audi A1 targata FT322VL, rubata nella notte tra il 12 e il 13 novembre in viale San Giovanni Bosco, a Cinecittà. La proprietaria l’ha descritta come “un pezzo di cuore”, riconoscibile per le pinze rosse e i cerchi modificati.

Poche ore prima invece, un’altra Audi A1 color rosa-grigio era sparita in zona Bufalotta, lasciando disperata la famiglia della giovane proprietaria. Due episodi ravvicinati che confermano come il fenomeno si stia diffondendo a macchia d’olio in diversi quartieri della città, dal quadrante sud-est fino alle zone residenziaii a nord-est della Capitale.

L’ondata delle Alfa Romeo: furti e ritrovamenti sospetti

Presi di mira anche i possessori di auto Alfa Romeo. L’ultima denuncia in via Quinto Publicio, a Cinecittà, dove una Giulietta targata FT391LP è stata rubata nella notte del 12 novembre.

“Ci siamo sposati da un mese e siamo disperati” – ha raccontato la moglie del proprietario, che ha messo l’annuncio sui social sperando in un miracolo, mentre appare un’altra denuncia a conferma dell’interesse per la macchina di questo marchio automobilistico italiano di lusso che oggi fa parte del gruppo Stellantis.

Per un’Alfa invece la vicenda si è risolta con un ritrovamento. L’auto non marciante è stata rinvenuta in zona Largo Battipaglia, a pochi minuti dal quartiere Pigneto, un regaloche viste le condizioni del veicolo però, ha sembrato confermate che i ladri potrebbero aver abbandonato la vetture dopo l’uso criminale o per timore dei controlli.

Il destino delle auto rubate: scoperte grazie alle multe

Proprio le multe per eccesso di velocità si stanno rivelando un indizio chiave. Diversi proprietari, come Fabio e Paolo (nomi di fantasia), hanno scoperto il destino delle loro Audi attraverso i verbali ricevuti nei mesi successivi al furto: auto usate per fughe, rapine e spostamenti rapidi, spesso con targhe false.

In un caso, una Audi A6 S Line rubata a Roma, è stata ritrovata dopo cinque mesi, con a bordo utensili da scasso e segni evidenti di utilizzo criminale.

Una rete di furti sempre più sofisticata

Secondo gli investigatori, i ladri puntano su vetture potenti, difficili da inseguire e facili da rivendere a pezzi. Molti veicoli vengono temporaneamente usati per reati predatori o corse clandestine, per poi sparire definitivamente.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini a segnalare immediatamente ogni movimento sospetto e a installare dispositivi di tracciamento satellitare. Roma, intanto, continua a contare i danni di un fenomeno in rapida espansione.