Tentato omicidio all’Esquilino: tre fermati per l’aggressione a colpi di coltello. La vittima in terapia intensiva

I primi fermi tra Roma e Aprilia per il tentato omicidio alle prime luci del giorno: la vittima 25enne è ancora ricoverata in gravi condizioni 

Arresto Polizia di Stato - immagine di archivio

In tre sono stati fermati in queste ore per il tentato omicidio di un 25enne avvenuto lo scorso 4 novembre all’Esquilino. Per l’episodio avvenuto intorno alle 6:30 del mattino, un giovane di 25 anni di origini brutalmente colpito con una serie di fendenti è stato trasportato d’urgenza al San Giovanni, dove si trova tuttora in terapia intensiva.

I primi fermi tra Roma e Aprilia per il tentato omicidio alle prime luci del giorno: la vittima 25enne è ancora ricoverata in gravi condizioni

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si trovava nei pressi del capolinea del tram in via Giolitti, quando in tre insospettabili che avevano con loro bici e monopattino, lo avrebbero avvicinato e iniziato a colpire con armi da punta e da taglio,

Poi stremato dalle ferite, una volta caduto il 25enne è stato bersagliato di calci e lasciato in gravissime condizioni sul marciapiede dalla banda che si è data rapidamente alla fuga.

L’uomo trovato in una pozza di sangue è stato immediatamente soccorso da un’ambulanza di passaggio che lo ha notato riverso a terra, e lo ha trasportato all’Ospedale San Giovanni, dove si trova tuttora in terapia intensiva.

Fuga e intercettazione degli aggressori

Dopo l’aggressione, sono scattate le indagini della Polizia Ferroviaria di Termini e del commissariato Viminale che in primo luogo si sono concentrate sullo studio delle telecamere di sorveglianza della zona. Proprio le immagini cristallizzate alle prime ore del giorno su quel tratto di strada, hanno permesso di ricostruire la violenta dinamica dei fatti e i movimenti dei sospettati.

Uno di loro è stato intercettato a Piazza Trilussa, mentre gli altri due sono stati rintracciati nel territorio di Latina e precisamente ad Aprilia, dove avevano trovato un nascondiglio all’interno di una struttura abbandonata. Uno dei due presentava una ferita alla mano, probabilmente riportata durante l’aggressione al 25enne.

Fermi e accuse

I tre giovani sono stati posti in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. Il marocchino è stato accompagnato presso il carcere di Rebibbia, mentre i due tunisini sono stati portati nel penitenziario di Latina,

mentre gli investigatori stanno proseguono gli accertamenti per chiarire il movente della brutale aggressione, che potrebbe essere legata a rancori personali o un agguato con regolamento di conti per situazioni di conflitto preesistenti.

Il contesto e la gravità dell’episodio

L’aggressione all’Esquilino nella zona di Termini, ha avviato giocoforza una serie di controlli nell’area altamente frequentata della capitale, dove anche nelle prime ore del mattino i residenti e i passanti sono a rischio aggressioni e coinvolgimenti in episodi di violenza come quest’ultimo fatto di sangue avvenuto perfino nei pressi della fermata di un mezzo pubblico.