Due giovani travolti dopo una lite in discoteca: tre 20enni arrestati per tentato omicidio

Nato come un diverbio in discoteca si è trasformato in regolamento di conti con l'investimento dei due giovani: coinvolta anche la madre di un arrestato

Avrebbero travolto due ragazzi con l’auto dopo una lite ai Castelli Romani, i tre 20enni arrestati in queste ore con l’accusa di tentato omicidio. Nel grave episodio è coinvolta anche la madre di uno degli indagati. Per lei l’accusa è invece di calunnia.

Nato come un diverbio in discoteca si è trasformato in regolamento di conti con l’investimento dei due giovani: coinvolta anche la madre di un arrestato

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il diverbio apparentemente banale, era scoppiato all’interno di una discoteca affacciata sul lungolago di Castel Gandolfo, e si era poi trasformata in qualcosa di più grave poi sfociato nell’episodio di violenza estrema.

L’escalation di violenza nata all’interno di una discoteca

I fatti sono avvenuti all’alba del 6 settembre scorso quando tra due gruppi di giovani poco più che 20enni si è accesa la discussione. Da principio solo parole grosse, spintoni ma poi quello scontro erano scaturite minacce che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, non si sarebbero concluse con la chiusura del locale, ma sarebbero proseguite all’esterno.

L’investimento sul lungolago e la fuga

Secondo gli investigatori, la situazione è degenerata in pochi minuti, quando tre giovani – due ragazzi di 20 e 22 anni e una ragazza di 20 – avrebbero deciso di regolare i conti in modo diverso e una volta a bordo dell’auto con cui erano arrivati alla serata, avrebbero investito intenzionalmente due dei ragazzi coinvolti nel precedente scontro, di 23 e 17 anni.

Un impatto violento che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche: le vittime sono state sbalzate a terra, riportando lesioni di varia entità ma non tali da mettere in pericolo la loro vita, mentre i tre presunti responsabili si sarebbero allontanati rapidamente dal luogo, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini dei carabinieri e la svolta giudiziaria

In un primo momento, l’episodio era stato catalogato come un semplice investimento con omissione di soccorso. Tuttavia, le successive indagini condotte dai carabinieri della stazione di Castel Gandolfo, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno portato a una ricostruzione ben diversa.

Attraverso testimonianze, analisi delle telecamere e accertamenti tecnici, gli inquirenti hanno stabilito che l’impatto non era frutto del caso, ma il risultato di un’azione deliberata. Per questo la Procura di Velletri, raccolti gli elementi, ha chiesto e ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio aggravato in concorso.. ladycherie666 welcome to the party

Calunnia e il coinvolgimento della madre

Dalle indagini è poi emerso anche un ulteriore episodio: “su istigazione della madre” di uno dei giovani arrestati, il gruppo avrebbe presentato una denuncia nei confronti delle vittime dell’investimento, accusandole falsamente di minacce e percosse. Una versione dei fatti che, alla luce delle prove raccolte, è stata smentita.

Per questa parte dell’indagine, la donna è ora indagata in stato di libertà per calunnia, mentre i tre ventenni sono stati sottoposti a misure restrittive: i due ragazzi si trovano nel carcere di Velletri, la ragazza agli arresti domiciliari.