Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Lucia Aita, 69 anni, infermiera in pensione, trovata senza vita nella tarda mattinata di ieri, giovedì 6 novembre, nel garage del condominio dove abitava, in viale Giorgio Morandi, nel quartiere romano di Tor Sapienza.
L’infermiera, 69 anni, è stata trovata priva di vita nel garage del condominio di viale Morandi. Gli investigatori non escludono l’ipotesi di una caduta accidentale
A dare l’allarme, poco dopo mezzogiorno, è stato un condomino che ha trovato la donna riversa sulle scale, con una ferita alla testa. I primi rilievi della polizia fanno ipotizzare una caduta accidentale.
Le indagini
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di zona e i colleghi della Polizia Scientifica, che ha isolato l’area e avviato i rilievi tecnici. Il pubblico ministero di turno ha disposto l’esame autoptico per stabilire con certezza le cause del decesso.
L’ipotesi principale resta quella di un incidente: la donna potrebbe essere inciampata o aver perso l’equilibrio mentre rientrava a casa con le buste della spesa.
Gli investigatori stanno comunque verificando ogni elemento utile, compresa l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza, e hanno ascoltato diversi residenti del palazzo per ricostruire i momenti precedenti alla caduta.
I soccorsi
I soccorritori del 118 sono arrivati poco dopo l’allarme, intorno alle 13, ma ogni tentativo di rianimare la donna è risultato vano. L’ex infermiera dell’ospedale Forlanini è deceduta sul colpo a causa del violento impatto con i gradini. La zona del garage è stata interdetta per consentire alla Scientifica di effettuare i rilievi e raccogliere tracce utili alle indagini.
Il contesto
Lucia Aita viveva da sola nello stesso comprensorio dove abitano anche le sorelle, con le quali era in contatto quotidiano. Dopo una lunga carriera in corsia, negli ultimi anni lavorava come rappresentante farmaceutica.
Nel quartiere di Tor Sapienza la notizia della sua morte ha suscitato dolore e sgomento. I residenti descrivono un contesto tranquillo, anche se i locali dei box e dei garage, separati dai corpi scala principali, sono considerati zone isolate del complesso residenziale.
Gli accertamenti
Al momento non sono emersi segni che facciano pensare alla presenza di altre persone nel luogo della tragedia. Gli invetigatori attendono ora i risultati dell’autopsia per chiarire se la morte della donna sia stata provocata da un malore, da una perdita di equilibrio o da un’aggressione.


















