Usano le forbici da elettricista per forzare il bagagliaio di un furgoncino e poi, credendo di essere passati inosservati, si allontanano con la refurtiva a bordo di un’utilitaria. La coppia era stata, invece, osservata in flagranza di reato da una pattuglia dei carabinieri che una volta raggiunti li hanno arrestati.
Usano le forbici da elettricista per forzare il bagagliaio di un furgoncino e allontanarsi con la refurtiva ma vengono bloccati dai militari dell’Arma
I fatti si sono svolti nella periferia est della capitale nei pressi della rampa di accesso al Grande Raccordo Anulare non lontano da Largo Carlo Guzzi nel pomeriggio di ieri, sabato 1° novembre.
I due, un uomo e una donna di origini nomadi rispettivamente dell’età di 30 e 29 anni, senza dimora e già noti alle forze dell’ordine, sono stati bloccati dopo aver forzato lo sportello posteriore di un furgoncino Fiat Doblò da cui avevano prelevato una borsa contenente attrezzi da fabbro per l’installazione di serramenti del valore di circa 700 euro.
Un furto aggravato dallo scasso perpetrato, appunto, in concorso. Mentre il 30enne scardinava il portellone e afferrava la refurtiva, infatti, la donna faceva da palo e lo aspettava con il motore acceso a bordo di una Ford Fiesta con cui si sono allontanati credendo di averla fatta franca. Sono stati invece bloccati e ammanettati dai militari di una pattuglia dell’Arma.
La coppia è adesso in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria delle misure cautelari adottate nei loro confronti.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.
















