Rapina shock nel quartiere Salario ieri, dove una banda ha fatto irruzione in un’attività commerciale sequestrando i commessi. Le due vittime legate e sotto tiro hanno così assistito impotenti e terrorizzate alla rapina di un ingente bottino da oltre 100mila euro.
E’ caccia agli uomini armati che hanno fatto irruzione a volto scoperto nell’attività: un colpo mirato per svuotare la cassaforte
Secondo le prime ricostruzioni, l’irruzione nell’attività è avvenuta intorno alle 19.20 nel negozio sito in via Tirso 71, dove gli uomini a volto scoperto sono entrati armati per poi immobilizzare i due commessi, dapprima legandoli con delle fascette di plastica, poi chiudendoli nel magazzino.
Un sequestro breve, ma per un tempo sufficiente a dare la possibilità ai rapinatori di agire con una determinazione e sicurezza, data forse dalla conoscenza dei punti strategici dell’attività e il posizionamento della cassaforte.
Un segnale che il colpo rapido e preciso, era stato pianificato con attenzione e forse con delle conoscenze preliminari sul negozio e sui suoi sistemi di sicurezza.
Il bottino e la fuga
Dopo aver immobilizzato i dipendenti, i malviventi hanno intercettato e aperto subito la cassaforte da cui hanno sottratto numerosi gioielli, portando via un bottino stimato in oltre 100mila euro. Successivamente sono fuggiti a bordo di un mezzo non ancora identificato, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini delle forze dell’ordine
Sul luogo del colpo sono intervenuti gli agenti del Commissariato Vescovio, che hanno immediatamente avviato i rilievi e raccolto le prime testimonianze. In supporto, la Squadra mobile di Roma ha aperto un’indagine per identificare i responsabili. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona, ascoltando testimoni e chiedendo la collaborazione dei vicini per ricostruire la fuga dei rapinatori.
Fondamentale ora per gli uomini della Polizia di Stato, sarà la testimonianza delle due vittime sotto shock che hanno visto chiaramente il volto dei due malviventi, mentre con la visione di telecamere di videosorveglianza estrerna verranno ricercati tutti i possibili movimenti di mezzi di trasporto davanti all’attività, prima del blitz dei rapinatori.


















