A Ostia crepe nella maggioranza di sinistra: “fughe” e voto di sfiducia contro l’assessora Pd

Sotto accusa l’assessora all’Ambiente per la gravi carenze nella gestione del Verde e del decoro urbano. Messaggio sibillino del presidente del Municipio: verso una resa dei conti nel centrosinistra?

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Veltnina Prodon, ass. Ambiente X Municipio

Acque agitate nel centrosinistra che governa il X Municipio. L’assessora all’Ambiente, Valentina Prodon (quota Pd), supera il voto di sfiducia chiesto dalle opposizioni ma riceve segnali forti da componenti del suo stesso partito: un consigliere vota a favore delle dimissioni, altri due si assentano dall’aula e la capogruppo non partecipa al voto ma lancia pesanti accuse di malagestione. Alla fine il mini-sindaco Mario Falconi lancia un messaggio sibillino che anticipa una resa dei conti interna.

Sotto accusa l’assessora all’Ambiente per la gravi carenze nella gestione del Verde e del decoro urbano. Messaggio sibillino del presidente del Municipio: verso una resa dei conti nel centrosinistra?

Mattinata agitata oggi nell’aula “Massimo Di Somma”. L’assemblea del X Municipio aveva all’ordine del giorno la richiesta di dimissioni avanzata con due diversi documenti dell’opposizione, uno proposto dalla Lega e l’altro da Fratelli d’Italia. Dopo aver rinviato l’appuntamento, evidentemente per tentare di ristabilire equilibri interni, oggi la maggioranza di centrosinistra ha dovuto affrontare la questione.

Nel corso del dibattito due esponenti di punta della maggioranza, Raffaele Biondo dei Giovani Democratici, e la capogruppo Pd Margherita Welyam, hanno lanciato pesanti critiche nei confronti dell’assessora accusata di lassismo e di scarsa incisione nella gestione del verde pubblico e del decoro urbano. Le pessime condizioni in cui versano giardini e parchi non solo della cittadina balneare di Ostia ma anche dei quartieri dell’entroterra, sono sotto gli occhi di tutti.

Sui banchi della maggioranza, poi, si sono notate da subito le assenze di due consiglieri area dem, Marco Belmonte (che il ruolo dell’assessore all’Ambiente lo ha ricoperto dal 2013 al 2015, prima del Commissariamento per Mafia) e Valentina Proietti.

La “imboscata” dei compagni di partito, però, non ha funzionato. Al momento del voto, infatti, Biondo ha votato a favore della mozione di sfiducia proposta da Fratelli d’Italia senza raggiungere alcuno scopo se non quello di ricompattare il resto del centrosinistra. La Welyam, invece, non ha preso parte al voto, come Belmonte e Proietti.

Nel pomeriggio il comunicato su quanto accaduto diffuso dal presidente del X Municpio, Mario Falconi, lascia intendere una resa dei conti, nell’uno o nell’altro senso, ovvero di “punizione” verso i dissidenti o di altra natura, magari di attento “monitoraggio” dell’azione amministrativa dell’assessora Prodon. “Se un componente della maggioranza ha ritenuto di votare secondo le indicazioni dell’opposizione e un altro ha preferito non partecipare al voto – evidenzia Falconi – ce ne dispiace, ma anche questo appartiene al gioco democratico. Come sempre dovrebbe avvenire, faremo le giuste valutazioni nelle sedi opportune.”

In attesa del senso di quelle “giuste valutazioni” resta evidente che i mal di pancia interni alla maggioranza non sono più solo una cosa interna ma anche un atto politico di un certo peso.